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Narni Scalo: controlli serrati di polizia stradale e Municipale lungo il Rato, nel mirino Tir e autocarri, molte le irregolarità riscontrate
Il traffico pesante finisce sotto osservazione. Qualche mattina fa, per alcune ore, un vero e proprio “pattuglione”, composto da agenti della polizia stradale di Terni e da quelli della municipale di Narni e Terni, ha organizzato un posto di controllo lungo il raccordo Terni-Orte, tra le uscite di Narni Scalo e Capitone. Nell’area di sosta, posta nel tratto in salita della superstrada, gli operatori hanno controllato decine di Tir che viaggiavano in direzione di Orte. Un’operazione che da qualche tempo a questa parte, viene ripetuta spesso, in ambo le direzioni, con lo scopo di tenere sotto controllo camion ed autotreni, che ogni giorno, a migliaia, percorrono il raccordo. E siccome i tre quarti della superstrada che collega Terni al casello autostradale ricadono sul territorio narnese, risulta importante il ruolo che ha in questi interventi la polizia municipale della città del Gattamelata. “Si tratta di operazioni congiunte – spiega il comandante dei vigili di Narni, il tenente Aviero Di Anselmo -, coordinate dal comando provinciale della polizia stradale e realizzate spesso in collaborazione con i corpi di altre polizie municipali della zona. Lo scopo è quello di controllare gli autotrenisti, i loro mezzi, i documenti di trasporto e la tipologia delle merci che hanno a bordo. I Tir e più in generale gli autocarri che trasportano merci, rappresentano una grossa fetta del traffico giornaliero che interessa il Rato”. E nel corso dei controlli le sorprese non sembrano mancare. “Non c’è una volta – spiega il comandante della municipale di Narni -, che non rileviamo delle irregolarità, e quindi degli illeciti puniti dal codice della strada, dovute al mancato rispetto delle ore di marcia consentite. Al controllo degli strumenti di bordo emergono delle incongruenze tra il tempo trascorso dai camionisti a guidare e quello sottratto al dovuto riposo”. Ma sono anche altre le violazioni commesse frequentemente dai conducenti dei bisonti che attraversano il Rato. Si va da irregolarità di tipo “fiscale” e quindi riguardanti l’irregolarità della documentazione che accompagna le merci trasportate, a problemi inerenti lo stato di usura dei pneumatici dei camion, assai spesso fuori dal limite consentito. Ma capita sovente di trovare dei mezzi che emettono fumi di scarico che superano in modo palese i limiti consentiti. Per i conducenti di questi automezzi scattano controlli severi (c’è di mezzo il codice penale per via dell’inquinamento atmosferico) e i Tir vengono dirottati presso officine autorizzate dove vengono controllati i fumi con l’opacimetro. I controlli sul Rato, relativamente alla presenza dei Tir, verranno intensificati nei prossimi tempi. E non verranno fatti esclusivamente attraverso dei “posti di blocco”, ma anche con l’uso degli autovelox, perché oltre a tutto il resto c’è anche il problema dell’alta velocità che molti camionisti paiono preferire al più corretto ed auspicabile atteggiamento di prudenza che garantirebbe maggiore sicurezza a loro stessi ed agli altri utenti della strada.
2/10/2010 ore 0:18
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