Venerdì 23/08/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 03:30
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: rifiuti di ogni tipo sotto ai ponti che attraversano la strada provinciale n.20 tra Selvantica e Sant'Urbano, ci sono anche lastre di eternit
Ci sono anche due sacchi con dentro decine di chilogrammi di resti di eternit contenente amianto tra i tanti rifiuti abbandonati lungo la provinciale n.20 di Sant'Urbano, nella zona di Selvantica a pochi chilometri da Narni. Chi sarà stato, e quando, ad abbandonarli sul ciglio della strada, in prossimità di uno degli innumerevoli ponticelli che attraversano fossi e torrenti, è impossibile saperlo; di certo è che sono affiorati di recente, in occasione dell'ultimo taglio di erba e cespugli fatto dagli operai della Provincia di Terni i quali non si sono tuttavia preoccupati di rimuovere quel materiale. Sono stati alcuni cittadini a segnalare la presenza di amianto dentro a quei due sacchetti; gente che in quelle zone ci va a fare footing o a cogliere funghi ed erba di campagna. "La macchina utilizzata dagli operai per tagliare i cespugli – racconta uno di questi cittadini – ha rotto uno dei sacchetti, frantumando l'eternit che c'è dentro e determinando così un potenziale pericolo visto che l'amianto tende a volatilizzarsi". La gente che frequenta Selvantica è indignata a causa della massiccia presenza di rifiuti sui fossi ed in mezzo ai boschi. "I sacchetti con dentro l'eternit – spiega un pensionato che tutte le mattine va a fare delle passeggiate nella zona – sono solo la classica punta dell'icerberg perché in realtà il grosso dei rifiuti si trova sotto a quasi tutti i ponti che attraversano i fossi. Basta affacciarsi e si può vedere di tutto: carcasse di vecchie stufe, pneumatici di automobile, fusti non si sa bene se vuoti o contenenti ancora chissà quali sostanze, bidoni di plastica, materassi e poi altro materiale sparso, compresi sacchetti pieni di immondizia, gettati da qualcuno che, evidentemente, anziché usare i cassonetti preferisce lanciare i rifiuti prodotti in casa giù dal ponte". In effetti sotto alcuni punti la situazione è davvero drammatica e si è in presenza di vere e proprie discariche abusive, con tanto di rifiuti che la legge considera "speciali". La Provincia è proprietaria della strada e dunque provvede alla manutenzione della carreggiata e delle cunette, ma non risponde direttamente di quel che accade nei letti di fossi e torrenti, sebbene questi appartengano al Demanio. Se si tratta di fossi censiti nella mappa del territorio provinciale c'è un accordo fatto dalla Provincia con il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, riguardante la pulizia di questi siti, ma laddove, come nel caso dei fossi presenti lungo la provinciale n.20, scarpate e burroni impediscono di raggiungere con facilità il luogo dove si trovano i rifiuti, l'iter per il recupero dei materiali inquinanti diventa farraginoso. Ed ecco spiegato il proliferare di queste discariche che, tra le altre cose, per poterle notare bisogna per forza affacciarsi dal parapetto dei ponti. Spetta agli addetti alla manutenzione delle strade della Provincia segnalare con maggiore solerzia la presenza di rifiuti ed attivare l'intervento degli organismi preposti.
19/10/2007 ore 4:28
Torna su