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Narni: proteste in via Cocceio Nerva per i materiali usati dal Comune per rifare la pavimentazione della strada
E' tutta una questione di colori. Anzi di tonalità del bianco e del nero che vengono date a strade e facciate di palazzi restaurati e che, secondo qualcuno, non rispetterebbero il valore artistico delle antiche vie del centro storico narnese. Un pugno in un occhio, insomma, per la bellezza di alcuni luoghi che rappresentano il cuore della città vecchia. In via Cocceio nerva, dove dopo otto mesi di attesa si stanno finalmente completando i lavori, infuria la polemica da parte degli abitanti per via del materiale scelto dal Comune per rifare la pavimentazione della strada. "Stanno montando delle lastre di pietra arenaria grigio scuro che nulla hanno a che vedere con la tradizione architettonica di Narni- spiega Simone Deturres, restauratore ed esperto di beni culturali -. La via è l'unica della città al di sotto della quale corre ancora un tratto originale dell'antico acquedotto della Formina ed è quella che conduce alla chiesa di Santa Margherita, uno dei monumenti più importanti del manierismo pittorico in Umbria. Ci si poteva limitare a riutilizzare la gran quantità di materiale rimosso con la ruspa dalla via, costituito da blocchetti, ciottoli, sampietrini e cornici, spesso di reimpiego, ma, incredibilmente, è stato tutto gettato via senza recuperare nulla. E' stato deciso non so quando, da chi e perché, di adottare la soluzione più sbagliata che ci fosse, scegliendo un materiale e ponendolo in opera con un disegno che non è mai appartenuto alla millenaria storia di Narni, mai, infatti, nelle soluzioni architettoniche narnesi si ritrova l'uso di pietra arenaria". Ma dal Comune minimizzano: "quella strada è carrabile e dunque andavano usati materiali adeguati, mentre ai suoi lati non è stato possibile reimpiantare il ciottolato perché male si presta al transito dei pedoni".
5/2/2007 ore 15:30
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