Mercoledì 29/01/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 03:20
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: polemiche per la rocca ancora chiusa, la situazione sta assumendo sempre di più dei toni grotteschi ma nessuno si impegna a fare chiarezza
La Rocca di Narni è ancora chiusa a chiave. I due ingressi sono rigorosamente sbarrati dai grossi cancelli. Non c’è traccia di alcun tipo di attività all’interno del castello dell’Albornoz; il silenzio che lo circonda viene rotto continuamente dal garrire di migliaia di rondini che hanno preso d’assalto le torri e che stanno probabilmente organizzando la loro migrazione verso i paesi caldi. L’assessore provinciale Carlo Ottone nei giorni scorsi aveva assicurato che, nonostante fosse in corso una sorta di controversia tra Provincia, Comune e Light Architecture, la società che da giugno ne cura la gestione, “la rocca di Narni è tuttora aperta al pubblico secondo orari stabiliti”. Ma Ottone si sbaglia e farebbe bene ad informarsi, perché la rocca è chiusa e nessuno può entrarci dentro. Alle 11 di ieri mattina alcuni turisti sono saliti fin sulla sommità della collina per poter visitare il vecchio castello, ma si sono trovati davanti i cancelli chiusi a doppia mandata. E’ stata l’ennesima figuraccia fatta dalla città nei confronti di gente che viene da fuori ed il bello di tutto questo è che nessuno è in grado di spiegare i motivi in base ai quali il monumento più rappresentativo della città sia chiuso ormai da tantissimo tempo e cosa stia accadendo tra Ranaulo, “patron” della Light Architecture, e gli enti proprietari. I comune e la Provincia hanno intimato una sorta di “out-out” all’azienda convenzionata e si dice che a breve si dovrebbe fare chiarezza, ma intanto perché tenere il castello chiuso? La scorsa settimana, in occasione della iniziativa del comune che aveva organizzato la visita guidata ai monumenti cittadini, la rocca è stata riaperta, sembra dallo stesso Ranaulo, l’unico che ufficialmente avrebbe le chiavi, poi di nuovo chiusa. Lo stesso Ranaulo era stato visto conversare amabilmente con sindaco e assessori sabato scorso nell’aula consiliare nel corso della presentazione del catalogo sulla pala del Ghirlandaio. Dunque l’”architetto” non avrebbe smesso di frequentare Narni. Ma allora, è lecito chiedersi, perché tutti questi misteri intorno al tipo di rapporto che si è venuto a creare tra Ranaulo e gli enti proprietari della rocca? Domani pomeriggio, in una delle sale, verrà organizzata una conferenza dall’ufficio Università del comune con la presenza di illustri professori. C’è chi sostiene che la rocca dovrebbe diventare un contenitore da adibire ad iniziative di questo genere: mostre, convegni, congressi, meeting ed eventi particolari. Insomma quel castello andrebbe utilizzato tutti i giorni dell’anno, e soprattutto dovrebbe rimanere aperto per essere visitato da chiunque. Ogni giorno dell’anno.
4/10/2004 ore 9:52
Torna su