Martedì 11/12/2018
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Narni: per la "Rivincita"il parroco vuole che le cerimonie della benedizione dei cavalieri avvengano "a porte aperte"
Le porte delle chiese, in occasione delle benedizioni dei cavalieri che si terranno durante "La Rivincita" dovranno rimanere aperte. L’idea, proposta dal parroco Don Sergio Rossini, sembra aver trovato riscontro positivo tra gli addetti al piano di sicurezza e non resta che attendere l’ufficialità. La proposta, arriva dopo i malumori che si erano venuti a creare durante la festa dedicata a San Giovenale quando, in occasione delle benedizioni dei fantini di Mezule, Fraporta e Santa Maria, in linea con il piano di sicurezza, nelle chiese di Santa Margherita, San Francesco e Santa Maria Impensole era potuto entrare un numero limitato di persone. Non dimenticando che in Cattedrale, dove i cavalieri al termine delle benedizioni, come da tradizione, portano tre rose in dono a San Giovenale, non era potuto entrare nessuno. In occasione della "La Rivincita", invece, se tutto andrà come previsto e la proposta di Don Sergio verrà accolta, non ci saranno limitazioni e fedeli e contradaioli potranno entrare nelle loro chiese di terziere ed in Duomo senza problemi. “Per quanto riguarda le funzioni religiose – ha spiegato il parroco Don Sergio Rossini – le porte delle chiese dovranno rimanere aperte. Tutti coloro che vorranno assistere alle benedizioni dei cavalieri, devono avere la possibilità di farlo, così come di entrare in Cattedrale quando i fantini recheranno la rosa al Santo Patrono”. Ed è sempre il parroco ad augurarsi che in occasione della Rivincita e della prossima Corsa all’Anello, gli eventi religiosi possano avere una presa diversa sui giovani. “Devo dire – spiega Don Sergio – che durante la festa di San Giovenale che si è tenuta a maggio, i numeri a livello di partecipazione alle celebrazioni religiose ed agli eventi culturali organizzati dalla Parrocchia insieme all’Ente Corsa all’Anello, sono stati positivi. E' mancata, tuttavia, la fascia dei giovani che vorrei avvicinare ad una serie di manifestazioni che fanno parte della tradizione di Narni e della festa e che proprio in alcune celebrazioni trovano le loro radici. Abbiamo bisogno – continua il parroco - di ‘intercettare’, i giovani che io incontro all’interno dei terzieri e con i quali ho un buon rapporto e che vorrei che si avvicinassero agli eventi religiosi e culturali da noi organizzati. Occorre, anche tramite il lavoro dei terzieri e dell’Ente Corsa, mettere in campo quella che io chiamo ‘scuola di comunità’ per far crescere i giovani contradaioli con valori forti e condivisibili con lo ‘spettacolo’ della Corsa all’Anello”. Le date delle cerimonie sono le seguenti: 20 giugno Fraporta, 21 giugno Santa Maria e 22 giugno Mezule.
4/6/2018 ore 3:20
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