Venerdì 14/08/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 19:52
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: per il cavallo "dopato" il terziere Santa Maria chiede le controanalisi, a "sballare" i dati potrebbe essere stato un comune farmaco
Ora è ufficiale: uno dei cavalli fatti scendere in campo lo scorso 10 maggio in occasione della corsa all’anello dal terziere Santa Maria, aveva nel sangue tracce di una sostanza ritenuta “proibita”. La conferma è arrivata all’Ente Corsa all’Anello, dall’Unire (Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine), l’organismo che da alcuni anni si occupa di gestire i prelievi del sangue sui cavalli al termine di ogni tipo di attività sportiva o equestre e delle successive analisi. E proprio dagli esami di laboratorio è emerso che una delle provette, quella contenente il sangue di un cavallo appartenente al terziere arancioviola, presentava dei segni sospetti che hanno fatto gridare al doping. L’episodio, pur in tutta la sua gravità, si starebbe tuttavia sgonfiando perché in realtà la molecola isolata nel sangue del cavallo non sarebbe presente solo in sostanze utilizzate da gente senza scrupoli per dopare i poveri animali, ma si troverebbe anche all’interno di alcuni tipi di medicinali che vengono utilizzati per curare gli stessi cavalli. Nella fattispecie si tratterebbe di un antinfiammatorio, usato comunemente dai veterinari e che anche il dottore che ha in cura i cavalli della corsa narnese potrebbe avere somministrato all’equino finito sotto “processo”. Di fronte all’ufficialità il priore del terziere Santa Maria ha deciso di presentare ricorso e come prima mossa ha chiesto che vengano immediatamente effettuate delle controanalisi. Una volta in possesso di questo nuovo certificato medico, i responsabili del terziere chiederanno che vengano equiparati i due risultati e poi verranno prese le decisioni più opportune. Se dalle nuove analisi dovessero ancora risultare delle tracce della sostanza ritenuta “dopante”, è chiaro che l’Ente Corsa dovrà pronunciarsi rispetto all’esito della gara di maggio. A quel punto la penalizzazione nei confronti del terziere vincitore appare scontata ed a vincere, sia pure platonicamente, la corsa del 2009 sarebbe Mezule. Poi scatterebbero altri tipi di provvedimenti, a termini di regolamento.
L'Ente nel frattempo ha diffuso un comunicato nel quale ricorda che "il Terziere Santa Maria ha formulato richiesta di controanalisi. I Segretari Tecnici provvederanno dunque al più presto ad inoltrare la relativa richiesta agli organi competenti. I veterinari presenti alla riunione hanno comunque confermato che la molecola anomala riscontrata è contenuta in numerosi prodotti terapeutici anche sotto forma di pomata e di spray. Il responsabile del Servizio Veterinario della ASL ha richiesto copia della documentazione al fine di compiere gli accertamenti che il caso richiede. Ad oggi non si conoscono i tempi necessari per avere risposta dalle controanalisi".
17/6/2009 ore 1:38
Torna su