Lunedì 14/10/2019
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Narni: nuovo scempio a Funaria, i cittadini chiedono al sindaco di chiudere la strada al traffico veicolare
“Chiudete al traffico la strada di Funaria. Solo così finirà lo scempio delle discariche che si sta consumando da quelle parti”. L’appello, quasi accorato, parte da tantissimi cittadini che sono stufi di vedere quella strada, che attraversa uno degli angoli più belli di Narni e della bassa Umbria, trasformata in una sorta di lunga discarica a cielo aperto. “L’unica soluzione è quella di installare dei paletti metallici, nei due punti di ingresso della strada, che impediscano l’accesso agli autoveicoli di qualsiasi genere – dicono i tanti cittadini che frequentano quei luoghi bellissimi per fare delle passeggiate -. A quel punto nessuno si sognerebbe di andare a piedi a buttare dei rifiuti sul ciglio della strada, deturpando uno dei paesaggi più belli del nostro territorio”. La strada di Funaria parte da Tre Ponti, passa sotto al Ponte di Augusto e si snoda per meno di un chilometro in direzione di Stifone, costeggiando il fiume Nera. Un angolo suggestivo, ricco di essenze ma anche di testimonianze artistiche antiche, in quanto oltre al ponte c’è l’abbazia di San Casciano che si affaccia proprio sulla strada. Il problema delle disacariche da quelle parti esiste da decenne ma ultimamente il Comune era riuscito a venire a capo della situazione, imponendo ai proprietari dei terreni che costeggiano la strada di installare una rete metallica che impedisce a chiunque di accostarsi sul ciglio del fiume e abbandonare i rifiuti. Anche il proprietario della casa diroccata, diventata nel corso degli anni un’altra discarica, è stato costretto a murare tutti gli accessi ed a bonificare l’area di sua pertinenza. Il Comune era anche riuscito a far demolire l’ex distributore del gas rimasto in funzione fino agli anni ottanta e che era stato poi abbandonato, fino a diventare un ammasso arrugginito di rottami. Si pensava insomma che il problema dei rifiuti a Funaria fosse stato risolto, invece nelle ultime settimane è ricomparso ed in modo ancora più grave, perché una nuova e grande discarica è spuntata a qualche centinaio di metri di distanza, nei pressi di un antico mulino diroccato. E si tratta di rifiuti anche pericolosi, perché in mezzo a quei mucchi di immondizia c’è di tutto: dalle gomme di automobili a vecchi elettrodomestici, da bidoni contenenti non si sa che cosa a cavi di gomma e materassi; oltre a quintali di immancabili calcinacci, residuo di qualche lavoro fatto in casa. Il Comune, che aveva timidamente accennato all’idea di affidare a delle guardie ambientali il servizio di controllo della strada, valuterà ora la proposta fatta dai cittadini, ovvero quella di chiudere l’accesso a Funaria a tutti gli autoveicoli. “Non è un’idea da scartare – dice l’assessore all’Ambiente Roberta Isidori -, ne parleremo con il dirigente dell’Ufficio Viabilità. Certo è che dover ricorrere a sistemi così estremi per impedire alla gente di compiere gesti che oltre ad offendere l’ambiente sono anche punti dal codice penale, è davvero avvilente”. Il problema delle discariche sul territorio narnese è sempre stato difficile da risolvere. C’è una mappa che dimostra purtroppo in modo fin troppo chiaro di quanto il fenomeno sia diffuso un po’ ovunque e per l’amministrazione comunale diventa davvero complicato stargli dietro”.

18/1/2011 ore 2:23
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