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Narni: nessuno ha tolto le siringhe abbandonate dai tossici nella zona del Montagnone, indignati i cittadini che abitano a Santa Lucia
Le siringhe stanno ancora lì. Il Comune di Narni, evidentemente, non ha ritenuto necessario spedire gli operatori addetti alla bonifica che togliessero di torno le decine di siringhe sparse sui prati e nei sentieri nella zona del Montagnone. Era stato il sindaco in persona a garantire che avrebbe inviato subito sul posto gli operatori dell’Asit che avrebbero provveduto a raccogliere le siringhe abbandonate dai tossicodipendenti ed a portarle presso la piattaforma di stoccaggio dove vengono raccolti i rifiuti considerati “speciali”. Ma le siringhe ieri pomeriggio erano ancora lì e questo preoccupa non poco i cittadini che avevano denunciato il problema “perché – dicono – se anche il Comune si disinteressa di un fatto così grave, significa che questa amministrazione non è in grado di tutelare la sicurezza dei cittadini”. In quella zona, che dista solo poche decine di metri da un quartiere densamente abitato quale è quello di Santa Lucia, vi accedono ogni giorno molte persone: adulti che vanno a fare delle passeggiate nei boschi, ma anche bambini che più di altri potrebbero venire in contatto con gli aghi delle siringhe. “Il pericolo in ogni caso riguarda tutti – avverte un signore che abita in una delle case situate lungo la strada che porta al Montagnone -, perché anche una persona adulta potrebbe inavvertitamente pungersi con una di queste siringhe, visto che in giro ce ne stanno tantissime e spesso sono nascoste dall’erba e dal fogliame”. C’è addirittura Roberto Riccetti, un altro che abita in zona, il quale ricorda di quando “tanti anni fa nel sedermi su un prato nei pressi della rocca, mi punsi con una siringa e dovetti successivamente sottopormi ad una serie interminabile di esami per verificare di non essermi preso qualche malattia”. Riccetti ricorda con preoccupazione quell’episodio ed aggiunge: “la zona del Montagnone si trova nel degrado più totale. C’è il problema grave delle siringhe, ma non dimentichiamo che dappertutto è pieno di profilattici usati e sporcizia di ogni genere. Qui la bonifica deve essere fatta in modo radicale. Non basta che qualcuno mandi a prendere le siringhe, ci vuole almeno un camion che carichi la montagna di rifiuti che negli anni sono stati abbandonati lungo i sentieri e nei prati circostanti”.
6/1/2007 ore 12:27
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