Domenica 22/09/2019
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Narni: nasce un nuovo grande complesso turistico che darà lavoro a più di 60 dipendenti, l'iniziativa coinvolgerà pubblico e privato
Sessanta nuovi posti di lavoro. Ed in futuro, se le cose andranno bene, il numero potrebbe addirittura raddoppiare. Questa inaspettata “manna” non cadrà dal cielo. Nell’ultimo consiglio comunale è stata approvata la proposta presentata da un gruppo di imprenditori che intendono realizzare un grande complesso polivalente, al quale verrà dato il nome di “Borgo Umbro”, in un’area posta nei pressi di strada delle Campore, ai confini tra i comuni di Narni e Terni. Il consiglio ha votato all’unanimità la proposta che ora dovrà essere presentata al comitato promotore che si occupa del Prusst (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio). Un progetto ambiziosissimo che verrà sviluppato su di una superficie di circa 9 ettari di terreno sui quali già esistono strutture edificate pari a circa 8.000 metri quadrati. L’area è quella che fino a qualche anno fa apparteneva alla “Agrozoo del Nera” e che successivamente è stata dimessa e venduta ad un imprenditore privato. Essa si trova a pochi metri dal fiume e da un laghetto artificiale e dunque è inserita in un contesto molto interessante da un punto di vista naturalistico. E’ facilmente accessibile perché con il nuovo svincolo che mette in comunicazione la zona con la Marattana e con il raccordo Terni-Orte ed a breve anche con la E/45, l’area potrà essere raggiunta in poco più di mezzora dalla maggior parte dei capoluoghi e dalle città dell’Umbria e dell’Alto Lazio. “La proposta ci è piaciuta subito-spiega Renato Purgatorio vice sindaco e assessore all’urbanistica del comune di Narni-perché abbiamo capito la portata di questo progetto che cambierà il volto a tutta la zona. L’intervento sarà misto: i privati interverranno per tutto ciò che concerne la parte riguardante l’organizzazione di eventi, mostre, convegni, fiere, spettacoli e quant’altro, mentre il comune dovrà preoccuparsi di attivare sinergie che riguardino dei settori legati alla cultura ed al turismo. Tra le tante iniziative che abbiamo in mente di organizzare in quell’area c’è quella riguardante la creazione della scuderia unica per i terzieri della corsa all’anello. Accanto a questa idea ne stiamo valutando altre che investano il mondo dell’artigianato”. La pratica è partita, ora spetterà alla Regione stabilire come e quando intervenire con dei contributi a fondo perduto che, per quanto riguarda il comune si parla addirittura dell’80%, mentre per la parte privata l’importo coprirebbe il 18% dei costi sostenuti.
Il Progetto
Un albergo con un centinaio di posti letto, parcheggi per un migliaio di auto con aree di sosta per decine di camper. Ed ancora una tendostruttura di 4.000 metri quadrati in grado di ospitare più di 3.000 persone sedute, un ristorante con annesso bar. Queste le strutture che faranno parte del progetto sul quale sta lavorando il “pool” di imprese che dovrà gestire la parte privata di “Borgo Umbro”. Il Comune si occuperà di gestire la “stecca” di cemento, dove un tempo sorgevano le stalle della vecchia azienda agricola che apparteneva alla Regione, per realizzarvi strutture da destinare ad usi culturali. Una variante urbanistica ha permesso di mutare la destinazione d’uso, da agricola a turistica, di un’area che fino a qualche anno fa ospitava stalle con bovini ed equini, magazzini, silos e rimessaggi. La vicinanza con il fiume Nera costringerà i tecnici a verificare il pericolo di esondazioni ma su questo versante, assicurano le parti, è già stato fatto uno studio approfondito che garantirà una totale sicurezza circa la realizzazione del progetto. Il comune si è anche premurato di chiedere agli attuali proprietari dell’area un vincolo unilaterale d’obbligo con il quale si impegnano per i prossimi venti anni a destinare quei terreni ad un uso esclusivo per l’esercizio di attività di tipo ricettivo e turistico, legate ai servizi.
5/3/2005 ore 4:18
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