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Narni: Mezule rischia di far saltare la corsa di domenica. De Arcangelis: "se l'Ente non si assume le proprie responsabilità noi non correremo"
E' di nuovo polemica sui cavalli. Ed è ancora il priore di Mezule a minacciare di far saltare la corsa all'anello in programma domenica. "Hanno messo in giro delle voci in base alle quali tutto sarebbe tornato a posto – ha detto Marco De Arcangelis il priore del terziere bianconero - e che i cavalli sarebbero risultati negativi alle analisi che avevo personalmente richiesto per stabilire se qualcuno avesse somministrato ai nostri animali delle sostanze dopanti in occasione dell'incursione notturna fatta da ignoti lo scorso 30 aprile presso la nostra scuderia, ma non è vero un bel niente. I risultati delle analisi non sono ancora arrivati e non arriveranno in tempo utile prima della corsa di domenica ed io senza un riscontro ufficiale dell'Unire (L'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine) non mi assumerò alcuna responsabilità in ordine alla decisione di far correre i nostri cavalli. Due giorni fa abbiamo inviato una lettera all'Ente Corsa dove facevamo presenti queste nostre perplessità ma ad oggi nessuno si è degnato di risponderci. Se qualcuno si è messo in testa che di fronte ad una situazione così delicata il sottoscritto, o altri del mio terziere, si assuma la responsabilità di far correre i cavalli senza sapere se quella notte agli stessi sia stata somministrata qualche sostanza, si sbaglia di grosso. Io non voglio passare guai per questioni del genere. Ci pensi l'ente a risolvere il problema e se non lo farà entro domenica i nostri cavalli rimarranno nelle scuderie". All'Ente la minaccia di De Arcangelis non sembra però interessare più di tanto: "si sta facendo tanto rumore per nulla – è la risposta dei dirigenti dell'organismo che controlla la corsa all'anello – e comunque ognuno è padrone di prendere le decisioni che crede opportune. Il regolamento prevede che si possa fare la corsa anche con soli due terzieri e quindi con 6 cavalieri al posto di 9. Vorrà dire che faremo di necessità virtù. La corsa perderà parte della sua spettacolarità, ma verrà disputata come da programma".


11/5/2007 ore 10:15
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