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Narni: Marcotulli si oppone alla costruzione di due biodigestori a Ponte Caldaro e Nera Montoro
Li definisce “gli ultimi regali della giunta Bigaroni” ed attacca duramente i suoi ex compagni di partito, per una scelta che mostra di non condividere affatto. Parliamo di biodigestori che, si dice, dovrebbero essere realizzati sul territorio di Narni. Ad attaccare, “in difesa dei cittadini di Montoro, Taizzano, San Liberato, Borgaria, Vigne, Pontecaldaro e Narni Scalo”, è Giancarlo Marcotulli, uno dei candidati a sindaco. “Ci risulta – parte in quarta Marcotulli – che lo scorso dicembre la Provincia di Terni ha rilasciato alla società TerniGreen, che fa parte del gruppo Terni Research, ed all’Asm di Terni, società interamente controllata dal Comune di Terni, l’Autorizzazione Integrata Ambiente per la costruzione di due biodigestori situati nel Comune di Narni. Le aree prescelte per la realizzazione degli impianti si trovano nella zona di Ponte Caldaro e Nera Montoro. L’impianto di Nera Montoro di digestione anaerobica, progettato per la valorizzazione energetica, di compostaggio e biostabilizzazione di rifiuti di matrice organica, potrà trattare fino a 43.500 tonnellate l’anno di rifiuti solidi urbani ed entrerà in funzione a partire da giugno del 2012. Negli impianti, con ogni probabilità, confluiranno liquami d’allevamento, scarti di macellazione e altri rifiuti organici provenienti da altre località, visto che nelle vicinanze non vi sono residui sufficienti al funzionamento di un biodigestore di tali dimensioni. Ancora una volta – osserva Marcotulli - la salute dei cittadini viene messa in secondo piano rispetto ad interessi imprenditoriali di parte. Le aree prescelte, infatti,distano di pochi chilometri dall’inceneritore di Terni che, com’è noto, ha già creato notevoli problemi di inquinamento ambientale, con conseguente incremento di diverse patologie tra gli abitanti del territorio. La nostra lista intende prendere una posizione decisamente contraria alla realizzazione dell’iniziativa, tanto più che essa non è mai stata discussa nelle sedi competenti e va quindi considerata come un’imposizione unilaterale”.
(Nella foto presa dalla Rete, un biodigestore)
21/4/2012 ore 11:48
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