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Narni: magri affari per i commercianti del centro storico, a rischio anche il veglione di Capodanno al teatro
Natale amaro per il commercio nel centro storico di Narni. Si era capito sin dai primi di questo mese che non sarebbe stato un periodo particolarmente florido e qualcuno si era illuso che, come accaduto in passato, la gente avesse atteso il “rush” finale per fare i propri acquisti, ma stavolta il “miracolo” non c’è stato e il bilancio delle vendite natalizie è di quelli da dimenticare. Il centro storico, nonostante gli sforzi compiuti da Comune e associazione commercianti, che hanno addobbato strade e piazze con bellissime luminarie e con i presepi del duomo e dentro la fontana, in questi giorni è rimasto desolatamente vuoto e con esso i negozi rimasti. “C’è stato un crollo spaventoso – ammettono la gran parte degli esercenti -, ma non poteva essere altrimenti, perché in giro non si vede un’anima”. Ed in casi come questi si vede proprio la differenza che riesce a fare la presenza degli studenti universitari in giro per la città. Con la partenza per i vari luoghi di residenza della maggior parte di questi giovani, il centro storico si è spopolato, dunque il quadro che si presenta all’occhio di chi transita per Narni nelle ore centrali del mattino o al pomeriggio è davvero desolante. Vuoti i negozi di abbigliamento, che un tempo erano il fiore all’occhiello del salotto buono della città, semivuoti persino i bar. Si lamentano anche i ristoratori: “quest’anno c’è stato un calo netto – spiega uno di loro - sul fronte dei pranzi e delle cene aziendali che venivano fatte di solito prima di Natale e per il cenone di Capodanno ho pochissime prenotazioni. E’ davvero il segno dei tempi”. A proposito di San Silvestro sta andando malissimo, fino a questo momento, anche la prevendita del veglione organizzato per il secondo anno consecutivo all’interno del teatro comunale. “Se continua così – dicono gli organizzatori – stiamo seriamente valutando l’ipotesi di annullare ogni cosa, altrimenti il rischio di rimetterci è pressoché sicuro”. Insomma la crisi, che attanaglia il Paese da nord a sud, a Narni sembra aver dato il colpo di grazia. Basta dire che proprio agli inizi del mese aveva abbassato le saracinesche anche l’ultimo negozio di giocattoli presente nel centro storico. Il proprietario non ha esitato a cogliere al balzo l’occasione di andare in pensione e forse immaginava già come sarebbero andate le cose, tanto da non allungare almeno fino alla Befana la sua permanenza, sperando proprio nella vecchina ed in Babbo Natale per fare un bell’incasso finale. Va detto in ogni caso, che la crisi che in questo Natale si sta abbattendo sul commercio del centro storico è direttamente collegata allo spopolamento del borgo, in quanto a Narni Scalo, dove vive il grosso della popolazione, gli affari vanno tutt’altro che male. E’ il solito rovescio della medaglia che in questa frazione mostra una situazione completamente diversa. La crisi generale si sta facendo sentire ma gli esercenti si ritengono ugualmente soddisfatti e taluni addirittura sorpresi dagli incassi fatti sino ad oggi.
23/12/2011 ore 0:15
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