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Narni: l'Udeur appoggerà la coalizione pro-Bigaroni a patto che Rifondazione e Comunisti Italiani rimangano fuori dal gruppo
Pronti ad entrare a patto che Rifondazione e Comunisti rimangano fuori. I rappresentanti dell'Udeur sono stati chiari: "potremo anche dare l'appoggio alla coalizione che sostiene la candidatura di Stefano Bigaroni, purchè lo strappo che si è creato con la sinistra radicale non venga ricucito. Non potremmo mai entrare a far parte di una alleanza che ci veda a braccetto con la sinistra estrema. Sarebbe un passo troppo grande che i nostri ideali politici non ci permetterebbero mai di fare". Dunque Bigaroni starebbe per incassare anche l'appoggio dell'Udeur e di quella fetta di "scontenti", provenienti dall'area centrista, che il partito di Mastella potrebbe tirarsi appresso. A far cambiare rotta all'Udeur, che fino a un paio di settimane fa sembrava volersi muovere in modo autonomo attraverso la creazione di una lista civica con dentro personaggi narnesi di grande spessore, è stato l'invito formale a partecipare ad un incontro svoltosi la scorsa settimana, che i partiti della coalizione pro-Bigaroni hanno inviato all'onorevole Gino Capotosti, quale massimo esponente locale dei mastelliani. Alla riunione erano presenti in segretari di Ds, Sdi, Margherita, Verdi e Lista Narni, ma c'era anche il candidato Stefano Bigaroni. "Noi abbiamno detto chiaramente quali sono le nostre condizioni – ha detto Massimo Minciarelli, coordinatore territoriale dell'Udeur -. La prima è quella di non far parte del progetto pro-Bigaroni se nel gruppo dovessero rientrare Prci e PdCi, l'altra è di carattere più squisitamente tecnico e si rifà ai programmi. Noi ne abbiamo già abbozzato uno e lo stiamo raffinando, gli altri partiti hanno il loro: se i due progetti in linea di massima coincideranno non ci saranno problemi e saremo pronti ad unirci alla coalizione". Questa ipotesi non cancellerebbe, tuttavia, il progetto della lista civica che l'Udeur potrebbe ancora sostenere, pur aderendo alla candidatura di Bigaroni. A conti fatti, se da queste alleanze dovessero rimanere fuori i comunisti ed i rifondaroli, la coalizione pro-Bigaroni ci rimetterebbe un 7/8% di consensi, ma questo solo sulla carta, perché poi un bel po' di voti potrebbero arrivare dal fronte centrista che, non riconoscendosi nella CdL, potrebbe decidere di sposare la causa di Udeur, Margherita e gli altri. Viceversa, l'ingresso dell'Udeur potrebbe dar fastidio a una frangia di diessini i cui ideali "comunisti" mal si concilierebbero con la presenza nell'Unione di personaggi legati al vecchio scudo crociato. E' vero che i tempi sono cambiati e con essi anche la maggior parte dei simboli politici di una volta, ma è altrettanto vero che per molti elettori, quelli che oggi hanno da sessant'anni in su, sarebbe molto difficile capire le ragioni che portano a fare alleanze politiche così "allargate". L'obiettivo di Bigaroni rimane quello di mettere insieme più forze possibili, per arrivare al voto con maggiori garanzie evitando in tutti i modi i rischi di un ballottaggio.
3/2/2007 ore 5:30
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