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Narni: l'Ondulato Umbro cambia padrone ma la nuova proprietà "taglia" 15 dipendenti
L'azienda continuerà ad esistere, ma ad un caro prezzo. Quindici degli attuali 65 dipendenti, infatti, con ogni probabilità non verranno riconfermati dalla ditta che ha preso in affitto la celebre cartiera narnese. Nei giorni scorsi è stata siglata un'ipotesi di accordo tra l'Ondulato Umbro e la Alliabox Italia srl. L'accordo prevede l’affitto del ramo d’azienda da parte della società narnese fondata dal cavalier Giorgio Boscherini alla Srl di Reggio Emilia. L'importante azienda di Ponte Aia, da più di mezzo secolo produttrice di scatole e cartone, è stata dunque affittata a terzi. L'accordo, tuttavia , costrebbe molto, in termini occupazionali, alle parti sindacali, se è vero che dovranno essere sacrificati 15 lavoratori. L’azienda affittuaria ha infatti subito fatto capire che 65 dipendenti erano troppi e che sarebbe stato necessario tagliare; questa la condizione essenziale per concludere l’operazione. C'è stata una lunga verifica, durata un mese e mezzo circa, con la discussione di un piano industriale completo di organigramma e funzionigramma, coerenti con i propositi di rilancio del sito produttivo. L'accordo prevederebbe un riassorbimento di 50 degli attuali 65 dipendenti dell'Ondulato Umbro, con un sacrificio dunque di 15 unità. I volumi previsti dall'accordo consentirebbero l’utilizzo di tre linee su cinque. Verrebbero mantenuti in essere tutti gli inquadramenti e le retribuzioni dirette e indirette maturate all'interno dell'azienda. C'è tuttavia da risolvere il problema, di non poco conto, riguardante i 15 esuberi che saranno individuati con criteri chiari e oggettivi. A parità di mansione e livello retributivo, sarà riconosciuto un mix tra carichi famigliari e anzianità, che non consentirà dunque all’azienda di avere mano libera sulla decisione finale. Il dramma di questi lavoratori verrà affrontato dai sindacati attraverso la richiesta degli ammortizzatori previsti per legge (cassa integrazione straordinaria e mobilità) che garantiranno, a seconda dell’età anagrafica, una copertura che va dai 24 ai 48 mesi. Sono previsti inoltre una serie di altri "cuscinetti" utili ad attutire l’impatto sociale. In questa direzione verranno eseguite delle verifiche trimestrali sull’andamento del piano industriale e dei relativi volumi produttivi, al fine di considerare la ricollocazione del personale che inizialmente non passerà alle dipendenze dell'azienda affittuaria. Altre forme di tutela verranno messe in campo nei confronti dei 15 lavoratori che non verranno riassunti.
29/5/2013 ore 11:55
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