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Narni: lo Stato minaccia di sopprimere il "Beata Lucia", ma all'Istituto si ribellano: "svolgiamo da sempre un ruolo insostituibile"
Forse si è trattato di un abbaglio. Che ha però scatenato le reazioni dei diretti interessati e di qualche rappresentante delle forze politiche. Nel disegno di legge finanziaria 2008 il Governo ha previsto la soppressione di alcuni enti statali ritenuti "inutili" e nell'elenco ha inserito anche l'Istituto Beata Lucia di Narni. "Ma noi non siamo un ente statale – precisano dall'Istituto -,ma semplicemente una istituzione pubblica di assistenza e beneficenza, che non fruisce di alcun finanziamento governativo. La legge 328/2000 che ha proceduto al riordino di queste istituzioni, ci definisce come una 'Azienda di servizi alla persona'. Il nostro Istituto svolge in pieno la propria attività istituzionale a sostegno dell'0infanzia e della maternità in stato di disagio sociale con una media di 20 soggetti ospitati giornalmente. Ma il 'Beata Lucia' collabora anche attraverso varie attività con il Comune di Narni e con l'Ambito Territoriale n.11. Non possiamo pertanto far parte degli 'enti da sopprimere' poiché non rappresentiamo affatto un ramo secco nel contesto del sociale, bensì una risorsa viva e vitale che non costa nemmeno un centesimo allo Stato, in quanto si autofinanzia con il proprio patrimonio e con le attività svolte". Il Consigliere Regionale Raffaele Nevi (FI) parla del "Beata Lucia" come di un "Istituto che si contraddistingue da anni per una meritoria azione a sostegno dei bambini, delle ragazze madri, e per numerose azioni umanitarie. Esso rappresenta dunque un evidente esempio di sussidiarietà che non va cancellata ma al contrario va rafforzata".
3/10/2007 ore 4:47
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