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Narni: le "Grazie" una vergogna tutta italiana, intanto il complesso continua a perdere pezzi
Sta facendo una brutta fine il complesso de Le Grazie. Pezzi di pietra e calcinacci continuano a venir giù, uno dopo l’altro. Il degrado è costante e ogni giorno che passa aumentano i pericoli per quell’enorme costruzione che si affaccia sulla Flaminia. E non c’è verso di trovare una soluzione. L’ex colonia di Donato appartiene al comune di Roma che, con tutte le beghe che ha, non ha alcun interesse a sistemarla. Così a farsi carico dei continui interventi di messa in sicurezza è il comune di Narni che poi, deve fare rivalsa su quello capitolino. Perché è impossibile fermare la caduta dall’alto di pezzi di infissi, vetri, tegole e calcinacci che finiscono sulla Flaminia. Ancora una volta dal comune di Narni spiegano che “in questi ultimi anni, ci sono stati contratti formali ed anche informali col comune di Roma, ci hanno riempito di promesse, hanno approvato qualsiasi progetto avessimo presentato. Ma poi non c’è stata nessuna risposta, nessun passo in avanti significativo”. Mani legate, dunque, per il comune di Narni che di sicuro non può nemmeno espropriare l’immobile in quanto non possiede i soldi necessari a farlo. Molti anni fa, un imprenditore ternano provò a tastare il terreno, proponendo il suo interesse ad acquistare l’immobile per farci appartamenti di lusso. Stessa idea venuta ad un gruppo immobiliare che voleva fare dell’ex colonia un grosso complesso residenziale. Entrambe vennero rigettate ed il degrado ha continuato a mandare in malora il complesso delle Grazie. Nessuno, d'altro canto, ha pensato di ripristinare in quell’immobile una comunità, come lo era stata per decenni prima dello scioglimento: le migliaia di metri cubi sono un ostacolo per tutti. E pensare che dentro a questo immobile in passato sono stati ospitati quasi trecento ragazzi e ragazze insieme e questi luoghi pullulavano di vita. Il comune di Narni l’aveva avuto in affitto per ospitarci le famiglie che avevano un disagio abitativo. Ora il degrado, irreversibile. Qualcosa potrà cambiare solo se il comune di Roma deciderà, una volta per tutte, di disfarsi di questa truttura mettendola in vendita ad un prezzo ragionevole. Cosa assai difficile.
5/12/2013 ore 2:15
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