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Narni: lavori in corso nel fossato di Santo Pietro, con un intervento di ingegneria naturalistica verrà bonificata una vasta area
Si chiama ingegneria naturalistica ed è quella disciplina tecnico-naturalistica che utilizza tecniche di “rinaturalizzazione” finalizzate alla realizzazione di ambienti idonei a specie o comunità vegetali e animali. I lavori in corso da alcuni giorni presso il fosso che scorre accanto all’abitato di Santo Pietro ne sono una chiara testimonianza. Squadre di operai hanno dapprima ripulito la vasta area che a causa di smottamenti e accumuli di detriti aveva creato delle tracimazioni del ruscello che si forma in occasione delle piogge copiose. Il fossato è stato completamente ripulito, tanto che la zona non si riconosce più da come era prima: sono state abbattute numerose piante di piccolo fusto ed è stata eliminata anche la vegetazione che nel corso degli anni era cresciuta disordinatamente su tutta l’area. La parte che era stata interessata dal movimento franoso è stata bonficata con l’aggiunta di nuovo materiale e nella parte bassa della scarpata sono state montate due “gabbie” all’interno delle quali sono state messe delle pietre che avranno la funzione di “filtro” quando l’acqua tornerà a scorrere lungo il fosso. Le reti di contenimento faranno il resto, oltre ad alcuni speciali tipi di piante, tra queste il salice, che verranno messe a dimora ai lati del fossato onde rendere più impermeabile il terreno circostante ed abbellire anche tutta l’area. Sono previsti, da parte dell’ufficio tecnico del comune, anche altri interventi più a monte dello stesso fossato, e quindi a ridosso di via del Votano. Ma in comune si fa l’occhiolino a questo tipo di interventi che potrebbero tornare utili in molte altre zone del territorio che sempre più spesso sono interessate dalle frane. Proprio nei giorni scorsi altri smottamenti si erano verificati dalle parti di Capitone, lungo la strada di Campovallone, ed a San Liberato, a conferma che i terreni che circondano Narni sono particolarmente esposti a questo tipo di fenomeni. L’ingegneria naturalistica potrebbe dunque fornire un valido aiuto per la ricerca di soluzioni moderne, efficaci e soprattutto che sposino al meglio il concetto che prevede la salvaguardia dell’ambiente.
23/1/2005 ore 7:39
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