Giovedì 24/10/2019
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Narni: l'assessore De Rebotti chiede aiuto all'opposizione per "salvare" il corso universitario
Tutti insieme appassionatamente. Istituzioni, partiti politici, cittadini ed associazioni. Con un unico obiettivo: quello di evitare di farsi “scippare” un corso di laurea, nato e cresciuto a Narni, non senza sforzi anche economici di una certa consistenza. Una volta tanto la città si scopre unita intorno ad un obiettivo comune; ma c’è di più: la maggioranza chiede aiuto all’opposizione perché dal Governo centrale qualcuno acceleri le pratiche relative a dare un futuro certo all’università di Narni. “Quelle che sono le forze di opposizione a Narni – spiega Francesco De Rebotti, assessore alla Cultura -, sono più o meno le stesse che comandano a livello nazionale, quindi è normale che quando ci sono delle emergenze locali da affrontare è di fondamentale importanza superare le divisioni ideologiche ed unire gli sforzi per ottenere il risultato che interessa alla città, ovvero il mantenimento del corso di laurea narnese”. De Rebotti si appella, dunque, al buon senso degli esponenti locali del Pdl, affinché facciano leva sui rappresentanti regionali del partito e quindi sul ministro e sui dirigenti ministeriali che stanno occupandosi di tagli e quant’altro. “Beninteso – precisa l’assessore -, oggi come oggi il corso non corre pericoli ed anzi gode di ottima salutre con i suoi mille iscritti, ma c’è da superare lo scoglio della specialistica la cui sede è stata temporaneamente a Perugia. Dunque è opportuno prendere le cose per tempo ed agire tutti insieme, forze politiche, cittadini, commercianti ed associazioni, affinché si arrivi all’ottenimento di quanto ci spetta, senza creare tensioni o esacerbare gli animi”. L’allarme era scattato qualche mese fa, quando da Roma arrivò il parere negativo riguardo all’istituzione della specialistica. Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario espressi un parere che di fatto ha determinato la decisione di non far partire a Narni la laurea magistrale in “Ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna”, biennio specialistico che completa il corso di laurea di Scienze per l’investigazione e la sicurezza, spostandola per quest'anno nel capoluogo umbro. Elementi importanti, sotto il profilo della determinazione che accomuna tutte le forze politiche, sociali e istituzionali della città, impegnate a salvaguardare il corso universitario narnese, sono emersi al termine di una tavola rotonda che ha avuto luogo nei giorni scorsi a Palazzo Eroli ed il cui titolo era più che eloquente: “Giù le mani da Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza”. Un incontro importante al quale hanno partecipato di Stefania Magliani, direttrice del corso, assessori comunali di Narni, consiglieri di varie forze politiche e rappresentanti del movimento studentesco.
9/11/2010 ore 0:27
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