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Narni: la squadra della Pgs teme la squalifica del campo per i fatti accaduti sabato scorso, "Ma la colpa è tutta dell'arbitro", dicono i giocatori
Una banale e normale scaramuccia, come se ne vedono tante su tutti i campi d’Italia, dalla terza categoria alla serie A, trasformata in una "guerra" assurda e inutile, dall’arbitro della partita Pgs Narni-Bosico. I fattacci che adesso rischiano di rovinare irrimediabilmente l’attività sportiva e sociale della squadra parrocchiale della Polisportiva giovanile salesiana di Narni (si parla già di sconfitta a tavolino, multa salatissima e lunga squalifica del campo), sono accaduti sabato pomeriggio nel campo di Sant’Alfio. La partita era filata via liscia sui binari della correttezza tra la prima in classifica la Bosico e l’ultima, la Pgs Narni. Sul punteggio di 2-2 con la Pgs in nove per due espulsioni tra l’altro neanche contestate dai biancorossi, un lungo lancio dalle retrovie della Bosico viene stoppato di petto dalla punta, controllata da un marcatore dei locali. L’arbitro, in un primo momento, fischia un fallo da rigore assolutamente inesistente, le squadre si fermano, mentre la palla calciata dall’attaccante entra nella porta. Incredibilmente l’arbitro torna sui suoi passi e concede il vantaggio alla Bosico, indicando il cerchio di centrocampo per convalidare il 3 a 2. Il tecnico dei locali e diversi giocatori si scagliano contro l’incredibile decisione dell’arbitro che, probabilmente preso dal panico, decideva di sospendere il match, si rinchiudeva nel suo stanzino e spaventato chiamava i Carabinieri: “Ma nessuno ha toccato l’arbitro – hanno commentato i dirigenti della Pgs – lo hanno potuto appurare anche le forze dell’ordine intervenute prontamente”. Ma allora perché l’arbitro ha sospeso la partita se non c’erano rischi evidenti alla sua incolumità, se non le normali e naturali proteste di una squadra come la Pgs, ultima in classifica che pretendeva solamente di essere trattata alla pari della Bosico? Il comportamento del direttore di gara anche durante il match aveva tutelato poco i padroni di casa. A testimonianza di questo ci sono le due espulsioni avvenute per proteste e per un fallo di reazione di un giocatore che aveva subito quattro pesanti falli senza neanche ricevere una punizione a favore. “Tutti sbagliamo e l’errore tecnico lo accettiamo – dicono dalla Pgs – ma a che è servito chiamare i Carabinieri quando avevamo sedato ogni possibile focolaio di proteste e nessuno aveva minacciato l’arbitro? Adesso rischiamo pesanti sanzioni che rischiano di rovinare tutti i sacrifici fatti finora. Siamo ultimi in classifica perdiamo le partite sportivamente e non meritiamo di subire questo trattamento”. Stupefatti del comportamento dell’arbitro, anche i ragazzi della Bosico che non avevano di certo bisogno di alcun aiuto, così come i Carabinieri che hanno trovato una situazione assolutamente tranquilla mentre l’arbitro proseguiva nella patetica sceneggiata pretendendo il rimborso per una riga di un centimetro sulla sua macchina che, secondo l’ufficiale di gara, era stata causata dai giocatori della Pgs.
8/3/2006 ore 17:30
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