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Narni: inaugurato il nuovo centro sociale "Libera età" di piazza Cajola, tanta gente alla cerimonia e soddisfazione tra gli anziani presenti
“Aprire questo centro equivale ad aprire la città verso orizzonti sempre più ampi”. Stefano Bigaroni, il sindaco di Narni, ha mostrato tutta la sua soddisfazione sabato scorso quando, dopo il taglio ufficiale del nastro, ha preso la parola per salutare le tantissime persone intervenute all’inaugurazione del nuovo centro sociale per anziani “Libera età”, realizzato dal Comune presso la ex lavanderia dell’istituto Beata Lucia. “Abbiamo raccolto le richieste di tanti cittadini che ci chiedevano da tempo di creare questa struttura – ha detto Bigaroni – ed oggi siamo finalmente qui a festeggiare l’avvio di un luogo che sarà per tanti di voi un punto di aggregazione importante. Vi abbiamo fatto aspettare un po’ prima di sistemare i locali e poter dare il via ufficialmente alla struttura, ma sono sicuro che il tempo perduto verrà recuperato da tutti voi attraverso l’impegno che metterete nel portare avanti le vostre attività”. Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche Laura Bobbi, l’assessore ai Servizi Sociali che si è impegnata moltissimo per sbloccare le lungaggini burocratiche che avevano rallentato l’apertura del centro anziani. “Questo non dovrà essere un luogo passivo – ha detto la Bobbi – ma piuttosto un propulsore di attività, culturali e sociali. Qui dentro ognuno di voi potrà venire per proporre, confrontarsi, leggere, giocare e stare insieme. L’amministrazione comunale ha creduto molto in questo progetto ed intende portarlo avanti nel modo migliore. Sta a voi aiutarci a far crescere questo centro e a fare in modo che un numero sempre maggiore di cittadini entri a farne parte”. Più di un centinaio le persone che hanno gremito il cortile adiacente l’ex lavanderia del Beata Lucia, dal quale si può ammirare l’impareggiabile panorama che si apre frontalmente sull’abbazia di San Casciano e sulla sottostante valle del Nera. C’erano molti anziani ma anche molte persone giovani: nipoti che avevano accompagnato i nonni, figli che erano venuti a fare una sorpresa ai loro genitori. C’era anche una folta delegazione di anziani di Narni Scalo. Loro la sede ancora non ce l’hanno ma da quando è stato costituito il loro centro sociale sono riusciti ad associare circa 300 persone. “Speriamo che presto il Comune si ricordi anche di noi” hanno detto Giorgino Marchetti e Alberto Binnella, rispettivamente presidente e vice del circolo degli anziani dello Scalo. Le strette di mano che si sono scambiati con il sindaco e l’assessore hanno avuto il sapore di una promessa. La nuova sede arriverà presto anche per loro.
3/4/2006 ore 5:33
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