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Narni: il teatro di palazzo potrebbe essere intitolato al poeta e "librettista" narnese Francesco Buti
Il teatro di palazzo potrebbe essere intitolato a Francesco Buti, figura di riferimento della drammaturgia tra Roma e Parigi, alla corte di Luigi XIV ed ancor oggi apprezzato a livello mondiale. Alcuni ricercatori spiegano il nesso tra Buti ed il fatto che gli si vorrebbe intitolare il piccolo teatro situato sui "tetti" del palazzo comunale con alcune, importanti considerazioni. "Analizzando la figura di Buti e in particolare il suo testamento - spiegano -, abbiamo notato un passaggio in cui Francesco si definiva romano 'figliolo della 'bona memoria di Gio. Battista da Narni'. Dopo il restauro della Loggia dei Priori, grazie a Simone De Turres, che aveva curato il recupero di un affresco, abbiamo avuto una vera e propria illuminazione. Su quel dipinto, sotto agli Scolopi c'era l'Arma di un certo Lorenzo Buti, presumibilmente Vicario della città e che testimonia la presenza della famiglia di Francesco a Narni. Non possiamo ancora essere certi al cento per cento, ma la traccia del testamento del drammaturgo, unita all'affresco della Loggia ci bastano per gioire della grande scoperta”. A Buti, dunque, potrebbe essere dedicato il teatro di Palazzo, bellissimo monumento di arte e cultura drammaturgica e musicale, che testimonia l'altissimo livello raggiunto in questa città tra il Cinque e Seicento. Oltre a donare una memoria illustre a Buti la città potrebbe diventare un punto di riferimento per gli appassionati della drammaturgia e della musica antica a livello internazionale. Ma perché può essere così importante una figura del genere per Narni?
CHI ERA FRANCESCO BUTI
Stiamo parlando di uno dei più grandi drammaturghi della storia della musica che ha ricoperto un ruolo primario nel 1600 tra Roma alla mercé del cardinale Barberini e Parigi alla corte di Luigi XIV. Dopo la decadenza dei Barberini Buti si trasferì a Parigi dove divenne poeta del re francese. Qui si porta musici, attori, scenografi, le voci regine e dà vita ad una serie di opere e di spettacoli che gli consentono di diventare un vero e proprio vip per l'epoca. Viene naturalizzato francese, elevato alla dignità di Abate e ammesso alle prebende reali.
8/3/2018 ore 2:55
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