Lunedì 25/03/2019
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Narni: il Comune rispolvera il progetto riguardante il raddoppio del parcheggio del Suffragio
Il progetto del raddoppio del parcheggio del Suffragio torna di attualità. L'opera, una volta realizzata, prevede lo spostamento di servizi e attività commerciali nell'area di sosta più importante del centro storico. La Giunta De Rebotti ha ritirato fuori il progetto ed ha iniziato ad avviare una serie di consultazioni con associazioni di categoria, imprenditori, commercianti ed i cittadini, per capire se ci sono gli spazi per riattivare il progetto che cambierebbe radicalmente volto a quella parte di città. "Si tratta di capire - spiega il vice sindaco Marco Mercuri -, cosa dice il mercato, visto che la discussione su questo grande tema cittadino si era bloccata più per ragioni economiche e di investimenti che per volontà politica. L'idea, quindi, è quella di capire se si può andare avanti, anche perché con l'attivazione dei varchi elettronici e con i lavori all'antistadio del 'Moreno Gubbiotti' per il 'Campo de' li giochi' della Corsa all'Anello, le soluzioni di posteggio si andranno a ridurre drasticamente".
IL PROGETTO
Prevede la realizzazione di una struttura articolata su sei livelli, di cui due interrati rispetto all’attuale parcheggio all’aperto, cui si assocerà la localizzazione di servizi e nuove attività. I due nuovi piani interrati andranno sei metri sotto il livello del piano terra scoperto. Saranno oltre 140 i nuovi posti disponibili, riservati per la maggior parte ai residenti del centro storico. Rimarranno a disposizione, anche 80 posti di uso pubblico al livello attuale del piano “scoperto”. Da quest’ultimo si inizierà a salire verso l’alto con la costruzione di altri due livelli per circa sette metri. Il primo livello si estenderà per 2.310 metri quadri ed ospiterà esercizi commerciali e le autorimesse delle forze dell’ordine. Nel secondo livello sorgerà una parte della nuova caserma dei Carabinieri, il nuovo ufficio postale, altri servizi, uffici ed una piazza coperta con strutture in legno lamellare e vetro. Poi ci sarà un ulteriore piano, elevato di dieci metri circa dal livello attuale del parcheggio all’aperto. E i soldi? Tutto si muoverebbe con bandi di gara europei, ovvio, ma il problema è proprio il mercato, i privati. Ci saranno imprenditori pronti ad investire su un progetto di questa portata che prevede investimenti di molti milioni?
12/3/2019 ore 4:35
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