Sabato 19/10/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 10:09
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: il Comune rinuncia a riscuotere multe non pagate, stranieri e società fallite gli "insolventi"
Il Comune di Narni rinuncia a riscuotere le multe non pagate. Una decisione presa dopo aver valutato i "pro" ed i "contro". Ed alla fine si è capito che, oggettivamente, il gioco non vale la candela, così l’amministrazione comunale, dopo circa dieci anni di tentativi, ha deciso di rinunciare agli incassi di oltre una settantina di verbali per infrazioni commesse da altrettanti automobilisti, al codice della strada. Accertate, al momento, sono precisamente 74 le multe elevate dal 2001 al 2009 nei confronti di cittadini stranieri o a ditte e società che nel frattempo sono state chiuse o hanno fallito. Il tutto per complessivi 11.368 euro e spicci a cui il Comune di Narni ha deciso, suo malgrado, di rinunciare con la delibera della Giunta numero 193 del 24 ottobre scorso. Non certo cifre esorbitanti ma, come si dice, soprattutto in questi tempi di magra: non bastano, ma aiutano. “Ci abbiamo provato in tutti i modi - dice l’assessore alla Polizia municipale, Roberta Isidori - ma a questo punto ogni operazione di recupero diventa antieconomica”. Per l’amministrazione, infatti, non solo è diventato praticamente impossibile riscuotere il dovuto, ma oltre al danno si rischia anche di aggiungere la beffa visto che si sono spese migliaia di euro soltanto per le spese burocratiche postali e di notifica. Sono soprattutto contro cittadini stranieri i verbali che non sono stati pagati la stragrande maggioranza dei quali per multe dovute al superamento dei limiti di velocità. Ma le infrazioni riguardano anche il divieto di sosta o la mancata esibizione di documenti. Le multe sono tornate indietro da ogni parte del mondo, dall’Argentina alla Germania passando per Francia, Lussemburgo, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Malta, Olanda, dagli Usa e persino diverse da Israele. Insomma che non si dica che a Narni non arrivino i “turisti” dall’Estero, purtroppo il loro “mordi e fuggi” è una beffa per il Comune. “C’è chi ci marcia e chi ha cambiato strategicamente residenza, ma non possiamo rincorrerli tutti”, dice rassegnata l’assessore. Tra i verbali rimasti inevasi, come detto, ci sono anche quelli contestati a delle ditte che hanno chiuso o sono fallite. In questo caso non c’è da andare molto lontano - da Roma a Torre del Greco ma soprattutto a Terni - il guaio è che, come si legge nella delibera “la procedura per effettuare l’insinuazione al passivo fallimentare è estremamente costosa rispetto all’entità dei crediti da riscuotere”. E allora rassegnamoci.
4/1/2012 ore 0:24
Torna su