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Narni: i commercianti del centro storico di nuovo alla ribalta, ora chiedono al Comune di riaprire alla sosta via Garibaldi
Sono incontentabili. I commercianti del centro storico di Narni contestano di nuovo le decisioni prese dall’amministrazione comunale che dopo un mese di “sperimentazione” del nuovo piano del traffico aveva deciso di fare alcuni ritocchi applicando nuove regole entrate in vigore giusto ieri. Tra queste quella riguardante il divieto ai non residenti di imboccare via Gattamelata, e quindi fare ritorno in centro, una volta giunti in fondo a via Marcellina. “In via Garibaldi non è più possibile parcheggiare – si lamenta Mileno Beccaccia presidente della Confcommercio locale -, e dunque chi sale verso piazza dei Priori è costretto a scendere per via Mazzini ed a proseguire per via Marcellina dove l’unica possibilità è quella di svoltare a sinistra in direzione di Narni Scalo. In questo modo anziché agevolare l’afflusso di gente verso il centro storico, l’amministrazione sta facendo del tutto per allontanarla”. I commercianti narnesi chiedono dunque una nuova revisione, in senso favorevole allo shopping, degli assetti della viabilità. “Certe limitazioni – ha detto Beccaccia - creano un ulteriore elemento dissuasivo nei confronti del visitatore rispetto alla frequentazione del cuore della città e lo inducono a recarsi altrove per i propri acquisti. Ci appelliamo al Comune perché si torni alla precedente regolamentazione e venga ripristinata la possibilità di parcheggiare lungo il lato destro di via Garibaldi. Si tratta di pochi ma importantissimi posti macchina che, con sosta massima di mezz’ora, permetterebbero una maggiore frequentazione proprio di quei negozi che oggi soffrono in modo particolare la crisi ed i cui titolari sarebbero anche disposti a rimborsare ai clienti il costo sostenuto per pagare il ticket della sosta”. Insomma la categoria dei commercianti si rende conto dei problemi di un centro storico concepito quando non c’erano le automobili ma che non può non riaffermare la valenza della propria funzione e della necessità di essere agevolata ad operare a tutto vantaggio del rilancio dell’attrattività di un’area altrimenti destinata alla desertificazione all’abbandono.
11/7/2006 ore 5:55
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