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Narni: gli alunni delle elementari di via Saffi alla scoperta della storia del vecchio edificio che ospita la loro scuola
Più di due secoli fa era un monastero. Poi ha ospitato le case popolari e persino una caserma militare. Il grande complesso situato in via Aurelio Saffi e che si affaccia sulle gole del Nera, ha rappresentato nei secoli una struttura di assoluta rilevanza per la vita sociale della città. Da più di cinquant'anni ospita la scuola elementare di Narni centro ed è stato grazie agli alunni di una classe della primaria "Giuseppe e Anita Garibaldi", che è stato possibile far riaffiorare i ricordi e permettere a tanta gente, che non conosceva i trascorsi di questa grande struttura, di conoscerne la storia. E' stato come compiere un salto all'indietro di alcuni secoli, alla riscoperta del passato, per comprendere meglio i mutamenti socio-urbanistici subìti attraverso il tempo dalla città. Così gli alunni della Quarta A, in occasione della conclusione dell’anno scolastico, hanno presentato il progetto di ricerca ambientale denominato “La mia scuola: storia e storie dell’edificio scolastico“. I bambini, guidati dale loro insegnanti, hanno svolto con particolare impegno ed entusiasmo il ruolo che gli è stato affidato ed alla fine, non senza un pizzico di fierezza, hanno presentato i risultati della loro approfondita ricerca. I ragazzi, nella inedita veste di "ciceroni", hanno così guidato genitori e parenti degli alunni di tutta la scuola all’interno dell’edificio scolastico per illustrare loro i cambiamenti della struttura in relazione ai diversi usi che ne sono stati fatti nel tempo: monastero, scuola, case popolari e caserma militare. Il lavoro, proposto dal Prof. Gianni Giombolini, che proprio su questo singolare progetto ha costruito la sua tesi di laurea dal titolo “Da scuola a monastero: tracce di memoria di un monumento a Narni”, è stato accolto con entusiasmo dalle insegnanti Giuliana Novelli, Daniela Daniele, Alberta Tiratterra e dall’esperto di poesia Raffaele Gentili che ha collaborato nella produzione di testi attinenti al tema trattato. Il percorso si è realizzato attraverso le seguenti fasi: ricerca di informazioni relative all’edificio, interviste agli ex abitanti, utilizzo della LIM per la visione di un dvd contenente la ricostruzione virtuale della chiesa del vecchio monastero e immagini del complesso perduto in seguito alla nuova destinazione di utilizzo, scelta mirata del materiale raccolto per la realizzazione di “un viaggio a ritroso nel tempo”. La parte che maggiormente ha trovato il consenso degli alunni e delle insegnanti è stata l’intervista ad alcuni cittadini narnesi, tra i quali Aurelio Raso, Alessandro Bianconi, Gianni Onofri, che hanno fornito una valida testimonianza della vita che si conduceva cinquanta anni fa nell’edificio, nel quartiere e nella città stessa. Da ascoltatori attenti, gli alunni si sono improvvisati piccole guide per riscoprire un passato che ha coinvolto emotivamente genitori e nonni.

30/6/2011 ore 0:05
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