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Narni: due gli impianti che sorgeranno a San Pellegrino, summit in Comune per chiarire la "non pericolosità ambientale"
Gli impianti a biomasse che sorgerannoa San Pellegrino sono due, ma di piccola taglia e assolutamente diversi tra loro. A spiegarlo è il sindaco di Narni De Rebotti che nei giorni scorsi ha convocato nel suo ufficiio i rappresentanti di Calce San Pellegrino e Genera, per parlare di biomasse e “fare chiarezza sulle voci incontrollate che stanno girando a sproposito”. Insieme a De Rebotti c'erano anche il sindaco di Amelia, Riccardo Maraga, i capigruppo del Consiglio Comunale narnese, il vice Sindaco e l'assessore alla Sanità di Amelia. Erano assenti, pur essendo stati invitati, i capigruppo del Consiglio comunale di Amelia. Nel corso dell'incontro sono state spiegate le caratteristiche degli impianti a biomasse che saranno realizzati e di cui si è parlato in queste settimane. In una nota, diffusa dalla segreteria del sindaco di Narni, viene detto che “si sta parlando di due impianti distinti: uno che verrà realizzato nella zona dove sorgeva un vecchio molino per la produzione dell’olio di olive a e l’altro ‘di fronte’, nei terreni di proprietà della Calce San Pellegrino”. “Quindi – viene ribadito – i due impianti non hanno alcun legame tra di loro e presentano caratteristiche assai diverse; non solo non costituiscono una minaccia, ma producono un miglioramento sotto l'aspetto ambientale e costituiscono un'opportunità per lo sviluppo di importanti aziende del nostro territorio”. “Nel caso della Calce San Pellegrino – si legge nel comunicato -, non si tratta di una centrale a biomasse, come impropriamente è stato detto e scritto in questi giorni, infatti qui non si produce energia elettrica, ma viene semplicemente cambiata la tecnologia di alimentazione di uno dei tre forni che vengono utilizzati per fare la calce; fino ad oggi tutti e tre bruciavano gas metano, d'ora in poi uno di essi utilizzerà le biomasse di legno, il cosiddetto cippato. Siamo quindi di fronte ad a un intervento migliorativo, che consente all'azienda di abbattere i costi di produzione ed essere più competitiva. Il progetto – è stato spiegato nel corso dell’incontro – ha seguito tra l'altro un iter autorizzativo molto rigoroso, iniziato nel 2008”. E’ stato poi ribadito che l'altro impianto, che nascerà presso l'ex oleificio di San Pellegrino, “è un piccolissimo impianto di cogenerazione (energia e calore) di 87 kW alimentato a biomasse, tutte provenienti dagli scarti del taglio del bosco e delle potature dell'azienda agricola proprietaria dell'impianto”. “Per avere un'idea precisa – viene precisato - , questo impianto corrisponde a una caldaia in grado di riscaldare all'incirca un condominio di una dozzina appartamenti. Si tratta, pertanto, di un microimpianto, che non crea alcun impatto negativo per l'ambiente o il paesaggio”. Nel corso dell’incontro è stata ribadita “l’assoluta compatibilità ambientale tra questi impianti e il nuovo ospedale unico di Cammartana, che sorgerà a poca distanza”.
30/10/2012 ore 2:39
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