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Narni: Daniele chiede a De Rebotti di dimettersi da sindaco "se non riuscirà a salvare il punto nascite dell'ospedale"
Dal giorno in cui si è buttato in politica, Gianni Daniele (Tutti per Narni), aveva fatto della difesa del punto nascite dell’ospedale di Narni la sua bandiera. “Toccate tutto, tranne il punto nascite che è un fiore all’occhiello del nostro territorio”, aveva più volte ripetuto. Con le novità (negative) che stanno arrivando da Perugia in queste ultime ore, dunque, Daniele balza sulla sedia e si appresta a dare battaglia per difendere “questa eccellenza”. Ed attacca la Regione. “Non hanno aspettato neanche l’insediamento ufficiale in Consiglio Comunale – afferma -, per dare la mazzata al povero De Rebotti. In cambio di un filmato e di generiche promesse circa una ipotetica nuova struttura sanitaria di riabilitazione, il punto nascita di Narni viene sacrificato in virtù dei tagli imposti dalla crisi economica. Il nostro punto nascita, quello che lo scorso anno era stato premiato con il bollino rosa da parte del ministero della salute, quello che è il 4° degli undici punti nascita regionali per numero di parti, unanimemente riconosciuto come uno dei migliori, che rispetta tutti i criteri di sicurezza previsti dal Ministero e dalla Regione (numero di parti maggiore di 500, sala operatoria adiacente alla sala parto, guardia ginecologica ed anestesiologica dedicata, presenza del pediatra al parto) viene chiuso. Perchè? – si chiede Daniele -. Sicuramente non per ragioni di carattere sanitario nè di carattere economico, in quanto punti nascita che hanno molti parti in meno e vicinanza ad altri ospedali vengono salvati (vedi Spoleto e Pantalla). Il nostro territorio è amministrato da personaggi che non hanno alcun peso politico in ambito regionale ed hanno sempre obbedito senza reagire allo strapotere di Perugia vendendo le nostre eccellenze per un ‘sacchetto di caramelle’. Siamo in mano ad una gestione oligarchica regionale che tutela esclusivamente i territori della provincia di Perugia. L’ospedale di Spoleto, che doveva chiudere dopo la costruzione del nosocomio di Foligno, addirittura viene recuperato come ospedale dell’emergenza e quindi salva il punto nascita con poco più della metà dei parti di Narni. Pantalla è l’ospedale della Presidente e quindi va da se che non si tocca. La logica vorrebbe che un servizio che funziona e che viene addirittura premiato dal governo nazionale debba essere potenziato e non chiuso. E dire che la sera del dibattito fra i candidati il Sindaco De Rebotti aveva zittito le mie perplessità riguardo l’argomento. Bene adesso continui a zittirmi: ha a disposizione un potere enorme, il suo recente successo elettorale. Lo usi per arrivare con la Marini ad una soluzione accettabile per il territorio. Sono possibili soluzioni alternative generali, a cominciare dalla ulteriore riduzione delle Asl e del numero spropositato dei dirigenti regionali e locali. Siamo a disposizione per dare i nostri suggerimenti. Altrimenti De Rebotti abbia la forza ed il coraggio di dimettersi da Sindaco. Noi siamo pronti a metterlo a capo delle iniziative a difesa di Narni e del suo territorio che comunque noi prenderemo. E sulle quali chiediamo l’aiuto di tutti quelli che vogliono bene a Narni ed al suo futuro”.
18/5/2012 ore 13:00
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