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Narni: convalidato l'arresto del meccanico che ha tentato di accoltellare la moglie, la donna è sotto shock e non se la sente di rientrare a casa
Resta in carcere il meccanico narnese di 44 anni accusato di tentato omicidio nei confronti della moglie 42enne. E’ stato convalidato l’arresto per cui, al momento, le porte del carcere ternano di vocabolo Sabbione non si aprono. L’uomo è già stato sentito dal sostituto procuratore Raffaella Gammarota che sta seguendo il caso. Il suo legale, l’avvocato Massimo Carignani, è però convinto che la vicenda troverà presto una soluzione: “Non ci sono, a mio avviso, gli estremi per un tentato omicidio - precisa - si è comunque convenuto di trattenere l’uomo ancora a vocabolo Sabbione per il timore che possa compiere atti lesivi nei confronti della sua persona. Si cercherà di riportarlo a casa presto, in modo che possa essere assistito dalla sua famiglia, oppure si potrebbe anche pensare all’eventualità di un ricovero”. Dall’altra sponda, il difensore della moglie del meccanico, l’avvocato Luciano Rossi, evidenzia come la sua assistita continui a essere ancora molto scioccata da quanto avvenuto lunedì scorso tra le mura della sua abitazione, nel popoloso quartiere narnese di Santa Lucia: “Lei è ancora sotto choc - spiega - non vuole tornare nella sua abitazione, quindi in questi giorni si trova a casa della sua famiglia insieme alle due figlie. Restiamo in attesa, per adesso”. Da quanto emerge sembra che i rapporti della coppia ultimamente non siano stati più idilliaci. Liti piuttosto accese, forse anche per motivi banali, sembra non mancassero in casa dei due. Sposati da venti anni circa con due figlie di 19 e 11 anni, nessuno poteva immaginare un epilogo simile. Nel corso dell’ennesima lite, lunedì scorso, l’uomo avrebbe afferrato un coltello ferendo la moglie sulle mani e in altri punti del corpo, ferite per fortuna lievi. Ma forse se non fosse piombata a casa la sorella del 44enne richiamata dalle grida della donna, la situazione si sarebbe potuta anche aggravare. L’uomo, dopo essere fuggito, è stato trovato nella sua auto vicino alla caserma dei carabinieri della stazione di Narni Centro, carabinieri già informati sull’accaduto e dunque già attivati nelle ricerche dell’uomo dal loro comandante, il maresciallo Tito Saveri. Senza troppi problemi dunque sono scattate le manette ai polsi del 44enne tutt’ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
25/6/2009 ore 2:00
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