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Narni: contributi economici alle famiglie disagiate, ecco cosa fare per accedervi
E' iniziata nei giorni scorsi, presso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Narni, la formalizzazione delle domande per accedere al Sia (Sostegno per l’Inclusione Attiva). Si tratta di una misura di contrasto alla povertà per quelle famiglie che si trovano in condizioni economiche disagiate. Il Sia prevede l'erogazione di un contributo economico a quelle famiglie, con minori a carico o disabili, ovvero a donne in stato di gravidanza accertata, che abbiano particolari requisiti economici o lavorativi. Il sussidio è subordinato all'adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa che viene predisposto dai servizi sociali del Comune in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole o altri enti attivi nelle misure di contrasto della povertà e si sostanzierà in una carta di pagamento elettronica di importo variabile, in base alla valutazione dei bisogni, che viene erogata dall'inps.Naturalmente si ritiene di dover dare la massima diffusione a questo strumento per la cui attivazione è necessario rivolgersi agli uffici dei servizi sociali che ne verificheranno i requisiti necessari mediante una scala di valutazione multidimensionale finalizzata ad aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia. Dal Comune di Narni precisano che “si tratta di una misura nazionale che vale per il 2016 come sperimentazione. Essa verrà probabilmente estesa anche ai prossimi anni perchè è nelle intenzioni ‘annunciate’ di integrarla e di allargarla ad altre categorie, come ad esempio single. Di fatto si tratta di un sostegno al reddito per un Isee da zero a tremila euro. La cifra che viene erogata è di 80 euro per ogni figlio. Possono accedervi tutti: italiani e stranieri, residenti nell'Ambito Territoriale 11, ma è a livello nazionale. L'integrazione può essere regionale, ma sarà per il 2017”. “Le risorse economiche – spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Piera Piantoni -, vengono messe a disposizione dalla Stato. Il progetto si rivolge alle famiglie anche monoparentali con minori e disabili. Non sono contemplate famiglie di una sola persona, anziani soli, uomini o donne sole magari separati. Quest’ultima – l’assessore -, è una categoria che sul territorio narnese ha una forte incidenza rispetto alla povertà, ma purtroppo è fuori bando, cosa che io ho sottolineato in sede regionale. Ci è stato promesso che nel bando 2017 anche questi casi, che a mio avviso sono molto ‘gravi’, verranno inseriti anche con risorse regionali. Al momento le domande, che necessariamente devono essere inoltrate dal personale dei Servizi Sociali che deve anche verificare l'autenticità dei requisiti dichiarati, vengono mandate all'Inps che darà l'assenso. In sintesi, pur fra tutte le criticità del Sia, questo non è un reddito di cittadinanza, ma è la prima forma di sostegno al reddito. Il minimo, come detto, sarà di 80 euro, per un massimo di 400 euro al mese. Un importo che per alcune famiglie può essere davvero prezioso, soprattutto quelle con figli minori”.
20/9/2016 ore 3:15
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