Lunedì 20/05/2019
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Narni: aziende a rischio inondazione, Forza Italia chiede a che punto è la pratica
Forza Italia torna sulla questione delle aziende che sarebbero "a rischio di inondazione". E' il capogruppo Sergio Bruschini a chiedere a che punto è la situazione riguardante il delicato argomento. "Siamo già intervenuti - scrive in una nota il consigliere azzurro -, riguardo al Pai per la conca ternana. In base al piano, i comuni che riporterebbero i maggiori danni da una eventuale esondazione del fiume sono concentrati nei territori comunali di Terni e Narni. La nostra zona ha 43 aziende a rischio di inondazione. La maggior parte di esse si trova nei pressi della stazione ferroviaria. Le altre sono situate in località Pescecotto e sul tratto rettilineo della via Flaminia. Dei complessivi 597 addetti interessati, che fanno parte degli occupati nelle 43 aziende, quasi la metà di essi (257), lavora in aree a rischio elevato, o molto elevato. Ci siamo permessi di prospettare, onde accelerare i tempi di messa in sicurezza, l'utilizzo dei lavori finanziati della ciclabile tra Terni e Narni come rilevato, per innalzare gli argini del fiume. Ci è stato risposto dai tecnici che tale proposta non può essere praticabile. Si devono attendere tempi migliori e finanziamenti ad hoc da parte del governo. Ebbene - sottolinea Bruschini -, dobbiamo purtroppo rilevare l'ennesimo flop e l'ennesima speranza disattesa, viste le risorse messe a disposizione. Infatti nel provvedimento 'Proteggi Italia', ovvero i finanziamenti per la realizzazione degli interventi di protezione del territorio, per l’ intera regione sono stati stanziati solo 3 milioni di euro per il triennio 2019-2021. Ovvio che tali risorse siano ampiamente insufficienti. Da parte del Sottosegretario agli Interni sono state date, rispetto alle sollecitazioni giunte da più parti, rassicurazioni in base alle quali la ripartizione delle risorse sarebbe solo parziale e che le stesse saranno allocate in misura adeguata, ove le Regioni ed i territori presenteranno insieme alle richieste, i progetti. La domanda che mi sento di porre al nostro sindaco - conclude Bruschini -, è la seguente: siamo in grado di essere pronti con la progettazione esecutiva e con la richiesta di priorità per ottenere quanto dovuto e promesso e risolvere una volta per tutte il rischio idrogeologico nella conca?".
6/3/2019 ore 2:35
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