Lunedì 09/12/2019
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Narni: arrivano i Nas all'Ente Corsa, prelevati vari documenti
Sono arrivati verso metà pomeriggio. Hanno chiesto dei responsabili dell’Ente Corsa all’anello e insieme sono andati in sede. I due carabinieri del Nas hanno spiegato che erano lì per acquisire tutta la documentazione necessaria ad aprire un fascicolo di indagini sulla cavalla del terziere Santa Maria al quale alla vigilia della giostra al campo dell’8 maggio scorso era stato somministrato un farmaco che secondo gli altri due terzieri conterrebbe sostanze dopanti. I militari hanno richiesto, oltre al certificato delle analisi compiute sul sangue della cavalla “incriminata” ed il cui esito è stato negativo, altri documenti. Fra questi il regolamento interno dell’Ente Corsa ed il certificato, firmato dal veterinario della scuderia di Santa Maria, che era stato consegnato al collega della Asl 4, l’8 maggio al termine della giostra, nel momento in cui si doveva procedere al prelievo antidoping; nel certificato il terziere arancioviola dichiarava l’uso del farmaco (Altrenogest) con il quale era stata trattata nei giorni precedenti la cavalla sorteggiata per le analisi. Con l’intervento dei Nas la vicenda del presunto doping prende una piega del tutto diversa, in quanto spetterà ora alla magistratura, sulla base delle indagini che il corpo speciale dei carabinieri effettuerà, decidere se aprire un’inchiesta oppure no. Ad attivare l’intervento dei Nas è stato un esposto fatto ai carabinieri dai responsabili del terziere Mezule, che sin dall’inizio hanno chiesto di fare chiarezza intorno alla vicenda. “Quella cavalla – ha sempre sostenuto Gabriele Chieruzzi, priore del terziere bianconero –, proprio perché trattata con un farmaco, non avrebbe dovuto partecipare alla giostra. La Corsa all'Anello adotta un regolamento proprio, che recepisce quello dell’Unire. All'elenco delle sostanze proibite c'è indicato anche l'Altrenogest, quello somministrato alla cavalla; si tratta di un ormone sessuale che altera le condizioni fisiche dell'animale migliorandone le prestazioni. I risultati delle analisi doping, effettuate dall'Unire Lab di Milano e risultate negative, sembrano spazzare via il campo da qualsiasi dubbio, ci chiediamo però perchè il certificato firmato dal veterinario di Santa Maria consegnato al collega della Asl nell’attimo in cui è uscito il sorteggio dell’antidoping, non sia stato presentato prima della gara ma solo al momento del prelievo, violando le regole della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri N.d.r.) che neanche adottiamo e quelle di base, che dovrebbero garantire la massima trasparenza nel modo di operare di ogni associazione”. All’ente corsa, dopo l’intervento dei Nas, non vengono rilasciate dichiarazioni ufficiali. “Era un atto dovuto – spiega Carlo Capotosti, responsabile delle pubbliche relazioni dell’ente che gestisce la manifestazione narnese -; in quanto è ovvio che sulla base di un esposto, i carabinieri debbano fare i loro passi. Ci è stata chiesta della documentazione che noi abbiamo fornito senza alcun problema. Per quanto riguarda la nostra posizione tutto rimane fermo all’ultima riunione nel corso della quale è stata messa a votazione la decisione di non richiedere le controanalisi, considerando sufficiente il primo responso che aveva dato esito negativo”.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
28/7/2011 ore 0:12
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