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Narni: ancora puzze lungo la Flaminia, ci penserà il Tar a dire se la porcilaia deve andarsene oppure no
L’ultima parola spetta ai giudici del Tar dell’Umbria. Il problema dei cattivi odori che ammorbano l’aria in una vasta zona di Narni e che provengono da un allevamento di suini il cui proprietario è stato anche denunciato per questo all’autorità giudiziaria, sembrava si potesse risolvere con l’ordinanza firmata più di un mese fa dal sindaco di Narni, che intimava all’allevatore di svuotare i capannoni da tutti i maiali ed in sostanza di cessare l’attività, ma così non è stato. Il proprietario, infatti, ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ed ha ottenuto una sospensiva che gli ha permesso di continuare ad esercitare la propria attività. Il Tar si è preso circa un mese di tempo per decidere ed oggi (mercoledì 6 luglio) dirà se l’ordinanza firmata da Bigaroni potrà diventare esecutiva oppure no. I giudici del Tar nelle scorse settimane hanno affidato all’Arpa dell’Umbria ed all’Asl 4 di Terni il compito di fare nuovi sopralluoghi e tutte le verifiche atte a confermare, o meno, la presenza di cattivi odori provenienti dalla porcilaia, quindi sarà sulla base dei risultati acquisiti che il Tar si pronuncerà. Intanto, da parte loro, le centinaia di persone che vivono o lavorano nella zona compresa tra Ponte Aia, Strada di Marrano e Ponte San Lorenzo, continuano a lamentarsi per i forti disagi che sono costretti a sopportare a causa della costante puzza di letame che ammorba l’aria. “La situazione è peggiorata con l’arrivo del caldo – dicono gli abitanti della zona -. Siamo esasperati, possibile che non si riesce a far chiudere una attività che ci tormenta da anni?”. Il consigliere comunale Sergio Bruschini (Pdl), invoca ironicamente l’intervento di Mago Zurlì: “solo lui – dice l’esponente dell’opposizione -, con un colpo di bacchetta magica, potrebbe venire in aiuto delle centinaia di persone che sono costrette da tantissimi anni a convivere con quella puzza nauseabonda che a forza di respirarla ti fa venire il voltastomaco”. Il sindaco Bigaroni spiega: “aspettiamo le decisioni del Tar e poi si vedrà. Io l’ordinanza di cessazione di ogni attività l’ho firmata, ma i miei potersi si fermano di fronte a un ricorso fatto verso il tribunale Amministrativo Regionale”. Sarebbero circa 1800 i suini che ancora oggi si trovano all’interno della porcilaia situata in Strada del Canale. Se il Tar darà ragione al sindaco il proprietario della struttura dovrà trasferire immediatamente altrove tutti questi animali e a quel punto cesserebbero le puzze che rovinano le giornate (ma anche le nottate) degli abitanti della parte bassa di Narni.

6/7/2011 ore 0:03
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