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Narni: all'associazione Paideia non piace il metodo usato dal Comune per alienare il castello di San Girolamo
La vendita del castello di San Girolamo non è andata giù agli iscritti dell’associazione Paideia. “Quella non è stata una alienazione – dicono sulla prima pagina del loro giornaletto ‘Infonar’ -, ma un affare a molte stelle. E dunque la vendita del nostro castello non può e non deve rappresentare una vittoria per i nostri amministratori, quanto una sonora sconfitta, sotto diversi punti di vista”. I responsabili di Paideia si addentrano nella questione ed aggiungono che: “Facemmo a suo tempo al sindaco una proposta, riguardante l’utilizzo del castello che cadeva in rovina, che era quella di destinare quell’immmobile ad una sorta di ospizio per anziani, che avrebbe potuto ospitare quei nostri concittadini che vengono portati dai loro congiunti in strutture sparse un po’ ovunque. Una soluzione che da un punto di vista umano avrebbe assunto un valore importante perché a queste persone si sarebbe potuta dare l’opportunità di vivere l’ultima parte della loro vita in luoghi a loro famigliari e vicini alla città dove hanno vissuto”. Secondo Paideia, “all’interno del castello si sarebbero potuti fare in tempi relativamente lunghi ed a stralci, degli interventi che avrebbero intanto salvato l’immobile dal decadimento trasformandolo in una struttura pronta ad accogliere alcune decine di anziani narnesi, invece si è preferito vendere tutto per farci un albergo a cinque stelle”. Paideia, tuttavia, non spiega con quali soldi, in questi tempi di magra, il Comune sarebbe potuto intervenire, investendo centinaia di migliaia di euro sui lavori di ristrutturazione del castello.
27/1/2011 ore 14:08
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