Lunedì 30/03/2020
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Narni: alla rocca le bollette di acqua, luce e telefono sono ancora intestate al comune di Narni, perchè non è stata fatta la voltura?
Le bollette della luce, dell’acqua e quelle del telefono sono ancora intestate al comune di Narni. E questo nonostante siano passati circa cinque mesi dal giorno in cui la gestione della rocca dell’Albornoz sia stata affidata ad una azienda privata. Un nuovo capitolo va ad aggiungersi alla tormentata vicenda che negli ultimi tempi ha interessato la vita del castello più importante della conca ternana e stavolta si tratta di aspetti squisitamente materiali che coinvolgono questioni finanziarie delle quali i cittadini hanno il diritto di essere informati. Di certo c’è che le bollette dell’ultimo bimestre, relative ai consumi di energia elettrica, di acqua e telefono riguardanti gli impianti presenti all’interno della rocca, sono state inviate da Enel, Sii e Telecom al Comune di Narni e non alla Light Architecture. Sul perché a distanza di così tanto tempo non siano state fatte le volture non è dato saperlo. Tempo addietro dal comune di Narni qualcuno spiegò che “una voltura si può fare anche successivamente ed addebitare i costi pregressi alla società che fa uso dell’immobile che gli è stato affidato in gestione”; questa teoria può andar bene se il rapporto tra la proprietà e l’azienda affidataria funziona in modo regolare, ma data la situazione attuale che vede gli enti proprietari quasi ai ferri corti con la Light Architecture, è difficile ipotizzare azioni di rivalsa fatte per recuperare eventuali pendenze dovute alle spese sostenute per pagare le bollette di luce, acqua e telefono. Ma questo nuovo aspetto si inserisce in un quadro generale dove sino ad oggi l’approssimazione pare aver svolto un ruolo tutt’altro che secondario in tutta la vicenda e quindi non c’è da meravigliarsi di questa ennesima “chicca”. A Narni la gente anche ieri mattina in piazza si parlava della rocca e del suo destino. “Fino a quando non si vorrà capire che quel castello è nato per diventare un luogo da destinare a mostre, convegni e quant’altro-ha ribadito Ivano Ricci dei Comunisti Italiani-la situazione rimarrà quella che è e la rocca rappresenterà un debito per noi poveri narnesi. Personalmente espressi dei forti dubbi all’indomani della notizia con la quale veniva ufficializzato l’ingresso dell’azienda di Ranaulo quale gestore unico del nostro antico castello, e non già per una sfiducia nei confronti dell’imprenditore quanto per il tipo di scelta fatta da Comune e Provincia. I risultati di questi primi cinque mesi di attività mi hanno dato ragione e sono sotto agli occhi di tutti: mi fa piacere notare che le fila degli scettici in queste ultime settimane si siano ingrossate sempre di più”. Le parole di Ricci suonano beffarde perché egli si rivolge ironicamente anche a coloro che avevano esultato subito dopo l’arrivo a Narni della Light Architecture, indicando in Ranaulo il “Re Mida” della situazione. Così, almeno sino ad oggi, non è stato: non sono state organizzate attività di alcun tipo ed addirittura la rocca è chiusa chiave da ormai tanti giorni e, ironia della sorte, da più di una settimana, il maestoso monumento, che nelle ore notturne era stato illuminato per renderlo visibile da lontano, è al buio più totale. Da qui le battute ironiche e salaci da parte di molti cittadini che hanno messo in relazione il termine “Light” (luce) con il buio che avvolge la rocca. Il comune parla di “guasto tecnico” ma intanto sta facendo un’altra brutta figura che poteva benissimo evitarsi.
6/10/2004 ore 4:45
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