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Narni: è morto "Sergetto", i funerali avranno luogo alla Madonna del Ponte lunedi 29 febbraio
E' difficile trovare un narnese che non abbia conosciuto "Sergetto". Forse tra i bambini, quelli che hanno meno di una decina di anni, non avendolo mai incontrato (per ovvie ragioni), c'è questa possibilità. Gli altri no. Chi prima, chi dopo, Sergetto ha avuto modo di incontrarlo e magari di scambiarci anche una parola. Sergetto, al secolo Sergio Rossi, ci ha lasciato questa mattina. Si è spento all'ospedale "Santa Maria", dove era ricoverato da qualche tempo. Aveva compiuto da poco 60 anni. Da ormai tanto tempo viveva presso un istituto alle porte di Terni. Fino a qualche anno fa veniva spesso a Narni durante il giorno, poi alla sera faceva ritorno presso la casa di riposo che lo ospitava. I suoi forti legami con Narni ha cercato di mantenerli fin quando ha potuto. I narnesi che hanno conosciuto "Sergetto", lo ricordano come un personaggio legato al suo quartiere (Il Monte), ma in generale alla città. Certo, dalle parti de' "Il Monte" era più facile incontrarlo, magari all'angolo di via XX Settembre o in piazza Pozzo della Comunità, dove, soprattutto, nella bella stagione, era solito montare le sue "bancarelle", piene di chincaglierie. Vecchie riviste, fumetti, giocattoli ancora in buono stato, musicassette, persino dei vecchi 45 giri ed ancora portachiavi, penne e colori. Un piccolo 'emporio', insomma, del quale Sergio andava fiero. Con gli spiccioli che ricavava era solito andarsi a comprare cose da mangiare. Aveva sempre un robusto appetito, Sergio, ma non perchè in casa qualcuno gli facesse mancare il cibo, anzi; il fatto è che mangiare troppo non gli faceva bene alla salute e di questo i famigliari si preoccupavano. Sergetto era amico di tutti. Lo incontravi in piazza, o per strada ed era impossibile non salutarlo e fermarsi qualche istante a parlare con lui. Con quel suo inconfondibile tono di voce, che si abbassava come a sottolineare una forma di garbata educazione, ti chiedeva una moneta e te gliela davi, perchè ti faceva piacere accontentarlo. Tanti anni fa, per un lungo periodo, la sua passione era stata quella del 'baracchino'. Gli avevano regalato una radio portatile e con essa saliva fin su alla rocca dove, raggiunta la sua "postazione", si metteva a parlare con altri radioamatori. Molti quelli di Narni e Terni, ma anche tanti camionisti di passaggio lungo la superstrada con i quali era ormai diventato amico. Inconfondibile il suo timbro di voce ed anche la sua sigla: "Uccello di fuoco". Sergetto non c'è più. Se ne è andato in una grigia ed umida domenica di febbraio. I funerali sono in programma lunedi 29 febbraio alle 15, presso il santuario della Madonna del Ponte di Narni Scalo.
28/2/2016 ore 18:15
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