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Narnese: poca gente alla festa rossoblù organizzata a piazza Cajola, solo gli addetti ai lavori e qualche ospite
Non c’era la folla che ci si aspettava alla festa rossoblù che si è tenuta giovedi sera (12 maggio) a piazza Cajola. La serata era stata organizzata evidentemente troppo in fretta perché la gente potesse esserne informata. Molti tifosi, addirittura, hanno saputo all’ultimo momento, e qualcuno persino a cose fatte, dell’evento. C’erano, insomma, solo gli addetti ai lavori: il sindaco, altre autorità, dirigenti, tecnici e giocatori rossoblù, oltre a qualche altro ospite in rappresentanza del Coni, della Figc e di altre società del comprensorio. Pochissimi i tifosi sugli spalti della tribuna metallica installata nella splendida piazza. Lo sfondo della chiesa del Beata Lucia ha fatto così da palcoscenico naturale alla serata. Su di un maxischermo sono state proiettate le immagini dei momenti più belli vissuti dalla squadra di Schenardi nel corso della stagione, mentre un suggestivo gioco di luci ha colorato di rosso e di blu la facciata della chiesa. Tanti i discorsi fatti dai protagonisti: a cominciare da quelli pronunciati dai presidente Gubbiotti e Garofoli e dal vice Valenti, oltre che dal tecnico e dagli altri invitati. Alla fine premi per tecnico e giocatori ma anche per qualche ospite importante come l’avvocato Massimo Carignani che oggi è presidente provinciale del Coni ma che negli anni ottanta è stato uno dei dirigenti più agguerriti della Narnese. I fuochi d’artificio hanno dato il tocco finale alla festa che ha chiuso ufficialmente la trionfale stagione che ha visto la squadra cittadine tornare dopo molti anni in serie “D”. Da ieri i dirigenti sono al lavoro per pensare al futuro. Narni è una piazza ambiziosa e la riconquista di una categoria importante come quella dell’Interregionale rappresenta al momento la collocazione ideale per la locale squadra di calcio, anche se le ambizioni di molti guarderebbero addirittura alla serie “C”.
13/5/2005 ore 19:45
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