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Maria Lanari critica duramente il piano triennale delle opere pubbliche
Il piano triennale delle opere pubbliche? Secondo Maria Lanari è tutto un “dejà-vu”. Un abile “giro di carte” compiuto elegantemente da chi ha in mano “il mazzo”. “Passano gli anni-dice la capogruppo di An in consiglio comunale, ma la storia è sempre la stessa. I programmi vengono elaborati, scritti, sbandierati con promesse di impegno economico di primo piano, poi quando si tratta di concretizzare, tutto si blocca ed i progetti vengono riposti nel cassetto.”
Lanari porta l’esempio di Narni Scalo, dove lei vive. “Sono anni, non ricordo più quanti-afferma-che si parla di realizzare la piazza. Si doveva fare con i fondi regionali del Puc, ma non è stato possibile. Ora nel programma si dice che verrà costruita avvalendosi di un mutuo e di contributi della Regione e dello Stato. Ma sarà così? E soprattutto quando gli abitanti di Narni Scalo potranno vedere realizzata questa importante struttura?”
Maria Lanari parla ancora di altre realtà dello Scalo che avrebbero bisogno di interventi urgenti. “C’è Via Minerva che andrebbe risistemata e riqualificata, se ne parla da tempo ma fino ad ora niente. Nel 2003 non verrà mosso un dito per questa via che pure è importante trovandosi a ridosso della stazione ferroviaria. Si dice che la sua ristrutturazione avrà luogo nel 2004. Stesso discorso per Piazzale Petri, laddove si parla da tempo di un progetto di recupero e della costruzione di un’area commerciale. Non meno importanti ed urgenti i lavori da fare al campo di atletica. Nel programma triennale delle opere pubbliche si parla di 2004 come anno di intervento. Come dire che anche per quest'anno la pista può attendere, poi tra un anno si vedrà”.
La lunga lista della Lanari non si ferma a Narni Scalo. Il consigliere di An sottolinea come per il Castello di San Girolamo, sia prevista “una fantomatica concessione di ristrutturazione e gestione da attuarsi nel 2005”.
“Credo proprio-conclude Maria Lanari- che fra tre anni per la gran parte delle opere citate nel programma di intervento presentato dalla Giunta, la situazione non si sarà spostata di una virgola. Questo anche in considerazione del fatto che per attuare i progetti programmati l’amministrazione intende ricorrere in larga parte all’accensione di mutui. In altri casi ci si aspettano chissà quali “miracoli” dall’intervento dei privati. Intanto i cittadini attendono invano che le opere vengano migliorate.”

2/3/2003 ore 16:31
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