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L'ospedale unico di Narni e Amelia torna in discussione, Favilli sollecita Bigaroni e Gilioni e fare il punto della situazione in consiglio comunale
Di nuovo dubbi. La vicenda legata al progetto dell'ospedale comprensoriale di Narni ed Amelia che dovrebbe sorgere nella zona di Cammartana, non lontano da San Pellegrino, pare essere di nuovo in Altomare. I recenti fatti, riguardanti anche altri siti ospedalieri dell’Umbria i cui lavori di realizzazione erano stati iniziati per poi essere bloccati, hanno nuovamente fatto sorgere degli interrogativi e creato incertezze sul fronte politico. All’improvviso è venuto fuori il discorso dei soldi: troppi e difficili da trovare, stando alle voci che sono circolate negli ultimi giorni. Ad essere molto preoccupato della situazione è Adiberto Favilli che in una interrogazione chiede al sindaco Bigaroni di far luce sulla vicenda. “Le ultime dichiarazioni, fatte dal sindaco di Narni e dall’assessore alla sanità Gilioni, sull’ospedale comprensoriale che dovrebbe sorgere in località Cammartana, hanno creato nelle popolazioni di Narni e Amelia forti preoccupazioni circa la possibilità di vedere realizzato il nuovo nosocomio” ha detto Favilli. “E’ parso di capire che sono sorti degli impedimenti attorno a questo progetto, ma con dubbi e mezze parole non si può andare avanti, quindi è necessario che l’assessore ed il sindaco rassicurino i cittadini e quanto prima riferiscano in consiglio comunale e dicano a che punto è l’elaborazione complessiva del progetto e la parte relativa ai previsti finanziamenti. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà relative al reperimento dei fondi destinati all’edilizia ospedaliera, ma non possiamo far passare in secondo ordine le esigenze di questo comprensorio. Già negli anni novanta-continua Favilli- la nostra comunità venne tagliata fuori dalla costruzione del nuovo ospedale quando tutto era ormai pronto, a partire dai terreni, per arrivare al progetto ed alle autorizzazioni. Poi, come per incanto, i fondi destinati al nostro comprensorio vennero dirottati verso il nuovo Silvestrini di Perugia. Oggi non possiamo permettere che la storia si ripeta e dobbiamo pretendere che la Regione ribadisca in maniera chiara la sua completa disponibilità alla realizzazione della struttura ospedaliera unica di Narni ed Amelia, cosi come è già avvenuto per altre realtà del perugino. A questo proposito suggerisco che i due sindaci di Narni e Amelia si facciano promotori di una riunione alla quale invitare tutti i sindaci dei comuni del comprensorio narnese-amerino ed anche il presidente della Provincia e dello stesso sindaco di Terni. In questo incontro dovrà essere ribadita la improrogabile necessità di andare rapidamente alla definizione dell’iter progettuale relativo al nuovo ospedale e chiedere contemporaneamente al presidente della giunta regionale reali assicurazioni in proposito”.
18/2/2004 ore 2:40
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