Martedì 14/07/2020
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La storia dei pesci rossi nel ricordo affettuoso che l'ingegner Franceschini ha voluto dedicare all'amico Marcello Contavalli
Ho conosciuto tardi Marcello anche se abitavamo a due passi l’uno dall’altro, lui al numero 2 di via Bocciarelli e io al 4 di via Mazzini. Sono stato comunque fortunato. Ho avuto modo di apprezzare la sua umanità, la generosità, lo spirito di iniziativa, il suo amore per Narni. Era un uomo dai modi sbrigativi, a volte bruschi, dai sentimenti profondi e irrevocabili, sapeva leggere nel cuore delle persone. Tutti conosciamo la sua instancabile attività nell’Associazione per la lotta contro il cancro e le sue iniziative ricreative, culturali e turistiche per ridare vita e slancio alla nostra città. A me piace ricordare una delle ultime, quella del Presepio nella fontana di piazza dei Priori, organizzata nel Natale del 2003. Vennero il sindaco, il Vescovo che disse due striminzite parole di circostanza, e tanta gente . Mentre Marcello parlava illustrando ai presenti le fasi organizzative del Presepio, ripensavo alla mia infanzia quando facevamo il Presepio insieme a don Antonio a Guadamello. Era naturale per lui parlare al cuore della gente. Alla fine delle feste natalizie, si pose il problema di trovare una collocazione per i pesci rossi, 65 pesci rossi, che erano stati immessi nella fontana insieme al Presepio. Marcello, Marco Bartolini ed io li portammo con un secchio in una sorgente che conoscevo vicino al Tevere, sotto a San Vito. Per tutto l’inverno non vidi più i pesci rossi, poi ad aprile improvvisamente riapparvero. Allora Marcello che già camminava a fatica, volle venire a vederli e mi lasciò il mangime con l’incarico di tenerlo sempre al corrente sul loro stato di salute. Adesso che lui non c’è più dovrò con maggiore assiduità assistere i suoi pesci rossi, perché quando ci incontreremo di nuovo, sarà la prima cosa che mi chiederà, e non posso correre il rischio di essere mandato “a quel paese”. Ciao Marcello.
Roberto Franceschini
29/6/2004 ore 11:15
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