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La Quercia: gli abitanti esasperati dai continui incidenti lungo la "Capitonese" scrivono a Sindaco e Prefetto
E’ partita una nuova raccolta di firme. Che verranno inviate alle massime autorità locali: Prefetto, Presidente della Provincia, Sindaco e Carabinieri. I cittadini che abitano a La Quercia chiedono la messa in sicurezza della strada provinciale che attraversa la frazione, teatro spesso di incidenti gravi, taluni anche mortali. L’ennesimo di questi sinistri, verificatosi sabato notte, ha riproposto in tutta la sua urgenza la gravità della situazione. Il sinistro è accaduto nel punto di sempre, ovvero di fronte alla chiesa del paese. Erano circa le due e un quarto quando un’automobile – una Renault Clio - con due persone a bordo, che viaggiava in direzione di Capitone, forse a causa dell’alta velocità, ha sbandato e si è andata a schiantare sul sagrato della chiesa. Illeso il conducente, un operaio napoletano che si trova da queste parti per ragioni di lavoro ed anche l’altro passeggero. Nell’urto l’auto ha abbattuto anche un palo della pubblica illuminazione e alcuni cartelloni pubblicitari che si trovavano sul ciglio della strada. Lo schianto ha fatto svegliare mezzo paese e dopo qualche istante la strada si è riempita di persone e sono arrivati anche i carabinieri. Tutti sono rabbrividiti nel vedere quella macchina semidistrutta e tutti hanno pensato alle conseguenze che l’incidente avrebbe potuto avere se solo fosse accaduto mezzora prima, quando in quello stesso luogo c’erano decine di persone che avevano partecipato alla festa parrocchiale. Sulla necessità di mettere dei dissuasori o altri tipi di congegni che costringano gli automobilisti ad andare piano su quel tratto della Capitonese, ma in generale lungo tutta la provinciale che è caratterizzata da curve e da discese ripide, la Provincia era stata più volte sollecitata, ma ad oggi non sono stati presi provvedimenti. L’Ufficio Viabilità di Palazzo Bazzani un paio di anni fa aveva annunciato interventi importanti proprio sul fronte dell’alta velocità lungo la Capitonese, tra questi l’installazione di alcuni rilevatori di velocità, identici a quelli montati sulla Marattana e in altre strade intorno a Terni. Si era parlato addirittura di autovelox ma divergenze di carattere politico hanno portato subito all’accantonamento di questo tipo di soluzione. Resta il problema, grave, di una situazione che non è più rimandabile. Da qui l’idea di far partire una nuova raccolta di firme da parte dei cittadini de La Quercia che chiedono sicurezza lungo quel tratto di strada. Solo due anni fa, alle porte della frazione c’era stato un incidente gravissimo che vide una giovane mamma di 28 anni perdere la vita dopo essere precipitata in un burrone; la figlioletta si salvò arrampicandosi su per la scarpata. “Il pezzo di strada che c’è dall’uscita del raccordo alle ultime case della nostra frazione – affermano gli abitanti de La Quercia -, è pieno di pericoli. L'amministrazione comunale narnese si era impegnata ad installare sistemi visivi ed elettronici per costringere gli automobilisti a ridurre la velocità, ma nulla è stato fatto”. In effetti il Comune in questi anni ha sollecitato più volte la Provincia per risolvere la situazione ma senza successo. La Capitonese è una strada ad alto rischio e tutti se ne accorgono quando accadono incidenti, come quello dell’altra notte”.
7/7/2009 ore 2:33
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