Venerdì 23/08/2019
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La polizia scopre in Via Narni un night-club ed una discoteca abusivi
Veniva fatto passare come circolo privato ma in realtà al suo interno si svolgevano attività diverse. Che non sono sfuggite alla attività di controllo che la Questura effettua costantemente sul territorio provinciale. Personale della Polizia di Stato della Questura di Terni, in uno di questi controlli, ha scoperto così che presso un locale sito di Via Narni, sotto le false sembianze di un circolo privato, si celavano ben 2 distinti locali pubblici, ove si svolgevano le attività di discoteca in uno, e di night club nell’altro. Gli uomini dell’ufficio immigrazione, della squadra mobile e della squadra di polizia amministrativa, recatisi all’interno del locale, notavano che questo era composto da un’ampia sala al piano terra, che era utilizzata quale discoteca e scuola di ballo. Gli agenti trovavano poi un attrezzato bar che serviva bevande anche alcooliche, ed una sala posta al piano rialzato, comunicante con la prima, adibita a priveè, alla quale era possibile accedere anche da una scala esterna all’edificio. A dirigere le attività due distinte persone. La discoteca un 55enne pluripregiudicato, già arrestato dalla Questura di Terni un anno fa a seguito dell’indagine che portò a scoprire nel comune di Guardea (TR) una villetta adibita a casa di appuntamenti. Alla richiesta delle licenze di esercizio, l’uomo ha dichiarato di essere il presidente del circolo privato in questione e di aver denunciato in Questura l’attività di somministrazione di bevande alcooliche ai soli soci. Al locale sopraelevato era preposto un 43enne, il quale ha dichiarato di gestire altro circolo privato avente medesima sede legale del precedente, ma diversa natura e denominazione. Detto locale appariva a tutti gli effetti un night club, sia per come era arredato, sia perché al suo interno sono state identificate giovani ed avvenenti extracomunitarie, in abiti succinti, che intrattenevano alcuni avventori. Il servizio bar era assicurato dal locale sottostante. Le giovani straniere hanno tutte dichiarato di essere avventrici del locale, allorché all’atto dell’interruzione della attività del locale si sono clamorosamente smentite, correndo al guardaroba per indossare abiti molto più castigati. Nel corso dell’operazione sono state identificate oltre 150 persone, tutti avventori, naturalmente sprovvisti di qualsivoglia tessera sociale e del tutto ignari della natura privatistica dei locali. Del resto nulla, sia all’esterno che all’interno lascia immaginare una destinazione privata degli esercizi che viceversa consentono l’accesso diretto dalla pubblica via e l’ingresso di chiunque, con l’evidenziazione dell’obbligo di consumazione al bar interno con tanto di exit da ritirare alla cassa. I locali, per incrementare l’attività, erano stati fortemente pubblicizzati cosa questa che non è sfuggita agli uomini della Questura che sono voluti andare a fondo scoprendo così le numerose irregolarità sopra descritte. I due titolari sono dunque stati amministrativamente sanzionati in concorso per esercizio pubblico non autorizzato, trattenimenti danzanti senza licenza, mancata esposizione dei listini prezzo delle bevande. Sono stati poi segnalati al sindaco di Terni per i conseguenti provvedimenti di cessazione dell’attività. Le ragazze, tutte in regola col permesso di soggiorno, sono risultate tutte illegalmente occupate quali ballerine ed intrattenitrici di sala.

28/10/2003 ore 12:52
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