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Narni: la Diocesi si aggiudica il castello di S.Girolamo che diventerà un grande hotel a 4 stelle
E’ un pool di imprenditori ternani, con la Curia capofila, il nuovo proprietario del castello di San Girolamo. L’aggiudicazione provvisoria è stata resa nota ieri mattina dal dirigente dell’assessorato all’Urbanistica Antonio Zitti, dopo che erano state aperte le ultime buste che i partecipanti alla gara (due) avevano allegato al plico contenente l’offerta. A convincere la commissione valutativa sono stati alcuni aspetti relativi alle proposte progettuali, sostanzialmente diverse, presentate dai due aspiranti acquirenti. Il primo gruppo (Hold Marine srl di Roma) avrebbe voluto trasformare il castello in un lussuoso albergo a cinque stelle superiore, con tanto di suite e nella propria offerta, stando a quanto ha spiegato il dirigente comunale, avrebbe anche illustrato tutta una serie di attività “collaterali” attraverso le quali richiamare presso la struttura una clientela per così dire facoltosa. I membri della commissione sono stati subito attratti dal progetto presentato dal pool di imprenditori locali, all’interno del quale spicca l’IDSC (Istituto Diocesano Sostentamento del Clero). “Il progetto – ha detto l’architetto Zitti - ci è parso molto affine a quelle che erano le caratteristiche del bando. Il pool, composto oltre che dalla Curia di Terni anche da tre imprenditori della zona, intende realizzare all’interno del castello un albergo a quattro stelle, che si comporrà di circa 40 camere, alcune delle quali di livello superiore, che si affacceranno sul lato est della struttura”. Ma a convincere la commissione sono stati anche altri “particolari” inseriti nel progetto. “Il pool nella sua offerta – è ancora Zitti a parlare -, ha precisato che l’attuale piscina, gestita fino ad oggi dal Comune, potrà continuare ad essere utilizzata anche dai cittadini narnesi, come pure altri tipi di servizi ‘collettivi’, come il ristorante ed il bar che vi sorgeranno, non saranno ad uso esclusivo dei clienti dell’hotel, ma aperti a tutti”. Già, i clienti. Quale sarà la loro tipologia? “Da quanto abbiamo potuto capire – spiega il dirigente comunale -, l’albergo, in assoluto il primo sul nostro territorio ad offrire una disponibilità così importante di camere, ospiterà prevalentemente gruppi di persone che sono solite spostarsi per motivi legati ad un turismo di carattere religioso, ma anche scolaresche e gruppi sportivi”. Insomma, su questo versante niente clientela danarosa e auto di lusso parcheggiate nei garage del castello, ma persone che viaggiano per scopi prettamente turistici. Considerando che Narni si trova a metà strada tra i luoghi più belli ed importanti dell’Umbria e da Roma, è facile immaginare che il nuovo castello potrà diventare un punto di riferimento per migliaia di persone. Riguardo all’aspetto economico l’offerta presentata dalla Curia ternana e dagli altri imprenditori è di un milione e 760mila euro, 20mila in più della base d’asta. Il piano economico e finanziario offre un colpo d’occhio non indifferente con un investimento che si aggira sui 6milioni di euro. I tempi previsti per la realizzazione dell’opera sono di circa 2 anni e mezzo. L’iter, in questa prima fase, prevede tutta una serie di adempimenti a carico del Comune, poi ci dovrà essere il nulla osta della Soprintendenza. Se tutto andrà bene a giugno del 2011 potranno partire i lavori che ridaranno nuova vita al castello e faranno lavorare, aspetto tutt'altro che secondario, una trentina di persone.



30/11/2010 ore 0:46
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