Giovedì 12/12/2019
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Gli adolescenti della zona di Narni-Amelia non amano Facebook, aiutano il prossimo e sognano famiglia e lavoro
Non usano Facebook, né Twitter e non hanno caselle di posta elettronica. Ricorrono, invece, massicciamente a Instagram e WhatsApp. Si tratta dei giovani fra i 12 e i 18 anni del comprensorio amerino-narnese. Lo dicono i risultati dell’indagine “Cosa conta per me: in ascolto delle nuove generazioni. Dalla ricerca sociale alla co-progettazione delle attività per adolescenti”, condotta da Comune, Università, Beata Lucia e Cesvol. I dati sono stati resi noti durante un convegno svoltosi al San Domenico di Narni. Oltre allo spaccato sui social network, la ricerca ha passato in rassegna molti aspetti del tempo libero e della vita relazionale dei giovani di oggi, rivelando che il campione intervistato ritiene insufficienti gli spazi per coltivare ed esprimere la propria creatività. Non buono il giudizio nemmeno sul numero di spazi pubblici complessivi con la richiesta di poterne avere di più, positivo invece l’approccio con le strutture associative e relazionali e importante anche la frequentazione del giro delle amicizie che non sembrano essere sostituite dall’uso del cellulare. Sulle devianze giovanili, soprattutto in merito al consumo di alcolici e droghe, i giovani intervistati ritengono, in maggioranza, che chi ne fa uso lo faccia per spirito di emulazione o perché non ragiona su cosa sta facendo. Una percentuale più bassa è del parere che sia un modo per sfuggire ai problemi, o che bere alcol serva a divertirsi e a “svoltare” una serata. Positivo anche l’approccio verso i problemi altrui. La maggior parte del campione è infatti disponibile ad aiutare il prossimo e giudica che farlo generi un senso di benessere. Piuttosto tradizionale l’aspettativa per il futuro. La maggior parte aspira, infatti, a farsi una famiglia ed a svolgere il lavoro che desidera. La stragrande maggioranza degli intervistati infine ritiene che la libertà sia uno dei valori più importanti. “La ricerca - ha affermato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Narni Silvia Tiberti -, muove da una precisa volontà politica di porre grande attenzione alle fasce adolescenziali e di fornire loro risposte solo dopo aver ascoltato e compreso”. L'asessore ha sottolineato, poi, l’obiettivo finale dell’indagine svolta: “Vogliamo - ha detto -, e dobbiamo interagire con i giovani, perché calare scelte dall’alto sarebbe solo controproducente. Realizzare, quindi, spazi, vuol dire farlo per loro, ma farlo anche con loro, per i loro bisogni e le loro esigenze. E’ un metodo che non si limiterà ai risultati dell’indagine – ha concluso la Tiberti – ma dovrà proseguire diventando un modus operandi strutturale anche per il futuro”.
2/12/2019 ore 4:05
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