Domenica 22/10/2017
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San Liberato: ancora niente pannelli fonoassorbenti lungo il Rato, i cittadini continuano nella loro protesta
Tutto tace. Tranne i rumori provenienti dal raccordo autostradale Terni-Orte. Quelli non tacciono ed anzi aumentano in base alla mole del traffico. Così, a distanza di un mese e mezzo dall'ultima lagnanza fatta dai cittadini di San Liberato, riguardo al problema del forte rumore di fondo che manda fuori di testa chi abita in prossimità della superstrada, nulla è cambiato. Notizie di una installazione, più o meno imminente, dei pannelli fonoassorbenti non se ne hanno e gli abitanti di San Liberato continuano a "tribolare" per quei rumori che sono davvero fastidiosi. Il problema, invero, va avanti da tanti anni e nonostante le promesse, talvolta fatte in modo solenne, non se ne è mai venuti a capo. Che poi, a dirla tutta, installare qualche decina di metri di queste 'barriere antirumore' non dovrebbe manco essere una "spesona". Se ne vedono a migliaia, lungo tratti autostradali di tutta Italia, non si capisce perchè non si provveda a montarle anche nella zona di San Liberato. D'altronde, quando venne disegnato il tracciato del Rato si sapeva bene che esso avrebbe lambito le case del paese. Solo che a quei tempi (anni '70) le accortezze rispetto a possibili forme di inquinamento acustico erano meno presenti. Oggi, però, la situazione è cambiata. La gente ha sopportato per tanti anni i rumori ed ha deciso di far valere le proprie ragioni e di difendere la propria salute. "Molti di noi - rivela un cittadino di San Liberato -, non riescono nemmeno a dormire a causa del rumore prodotto dal continuo passaggio di automobili e mezzi pesanti. Paradossalmente, con le finestre chiuse la situazione peggiora, in quanto i camion, anche a causa dell'asfalto ridotto malissimo in molti tratti, fanno vibrare gli infissi. I nostri appelli continuano ad essere inascoltati. Cosa dobbiamo fare per far valere i nostri diritti?".
12/9/2017 ore 2:35
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