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Incendi "fuori stagione" lungo la Tiberina. Compito facile per i vigili del fuoco per spegnere le fiamme, ma l'origine sembra essere dolosa
Allarme incendi nel nostro territorio. Per ben due volte ieri i vigili del fuoco di Terni son dovuti interventire dalle parti di Taizzano per spegnere le fiamme che hanno interessato un paio di ettari di zona boschiva. In particolare quello del pomeriggio è stato l’incendio più impegnativo che ha costretto i pompieri a lavorare un paio d’ore prima di spegnere definitivamente anche l’ultimo focolaio. Dalle prime indagini è emerso che l’origine di entrambi i roghi potrebbe essere stata dolosa e che le fiamme potrebbero essere state appiccate da qualcuno in transito lungo la statale Tiberina. Il problema degli incendi ha determinato negli anni scorsi dei veri e propri “disastri” ambientali in molte zone del nostro territorio. C’è stato un periodo, a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta, in cui se ne sono andati in fumo ogni estate centinaia di ettari proprio nelle montagne poste ai lati del fiume Nera, lungo l’asse della Tiberina. I due piccoli incedi di ieri debbono in qualche modo suonare come campanello di allarme e mettere in allerta la protezione civile, che negli ultimi anni ha compiuto un ottimo lavoro preventivo grazie al servizio di avvistamento effettuato dalle varie pattuglie dislocate sul territorio, e le autorità deputate al controllo. Non vorremmo che qualche psicopatico ricominciasse a compiere i suoi “raid” distruttivi facendola in barba alle forze dell’ordine ed ai volontari della Prociv. Immaginare cause diverse dal dolo, rispetto ai due incendi scoppiati nella giornata di ieri, è assolutamente impensabile. Non era una giornata afosa e quindi si deve dedurre che il fuoco è stato appiccato da qualcuno. E’ necessario, d’ora innanzi, tenere alta l’attenzione ed anticipare la fase di controllo da parte delle pattuglie della protezione civile addette all’avvistamento di focolai o di situazioni “sospette”.
24/5/2003 ore 2:45
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