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Il presidente della Giunta Provinciale Andrea Cavicchioli ha presentato il resoconto delle attività svolte dall'Ente nel corso del 2005
Progetti realizzati ed investimenti messi in campo nel 2005, oltre che indicazioni circa i programmi per il 2006, sono stati al centro della conferenza stampa di fine anno indetta dalla Provincia di Terni, cui hanno preso parte il Presidente dell’Ente e la sua Giunta. Nel settore della viabilità sono stati investiti 17 mln di euro sui mille km di strade di competenza di Palazzo Bazzani. 4 mln di euro sono stati impegnati nel settore dell’edilizia scolastica, 6 mln per la formazione professionale. Questo l’impegno più consistente in termini finanziari per gli investimenti prodotti dalla Provincia di Terni nel corso del 2005 – come ha tenuto a sottolineare il Presidente, Andrea Cavicchioli. Altri interventi sostanziali sono stati realizzati nel settore dell’ambiente, con la istituzione dell’Osservatorio sulla salute, in convenzione con l’Università di Perugia, con la costituzione dell’ATO provinciale dei rifiuti, con l’implementazione del sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, con la costituzione di nuclei specializzati per i controlli sui rifiuti e le attività estrattive, con la realizzazione di tutti gli adempimenti per le nuove competenze trasferite per la gestione delle acque pubbliche e per gli altri settori. Sul fronte dell’economia e dello sviluppo, il Presidente Cavicchioli ha annunciato che si dovrà chiudere il capitolo energetico previsto dal “Patto di Territorio” entro il 31 marzo prossimo. Nell’ambito del Patto dovranno essere affrontate le questioni della chimica con possibilità di finanziamento di progetti mirati. Un riferimento particolare è stato fatto in merito alla costruzione della nuova centrale termoelettrica, che non potrà avvenire nell’ambito della Conca ternana, tenendo conto dei dati sulla qualità dell’aria e della normativa comunitaria applicabile. In proposito Cavicchioli ha indicato una soluzione praticabile nell’area del Polo chimico di Nera Montoro, fermi restando i necessari approfondimenti e le indicazioni della Commissione tecnica preposta. La Provincia di Terni ha, inoltre, varato il “Piano di emergenza per il rischio idraulico”, sta lavorando per l’approvazione dello statuto del “Consorzio universitario” e per l’inserimento al suo interno anche del Comune di Narni, “dove al più presto deve decollare il corso di “Scienze della sicurezza” secondo gli impegni già assunti” –ha proseguito Cavicchioli-. Nel campo della cultura si stanno portando avanti i progetti relativi al “Museo cittadino di Palazzo Eroli”, a Narni, e alla valorizzazione delle aree archeologiche di Otricoli, Carsulae, Dunarobba e Orvieto. Sul fronte dell’urbanistica l’Ente ha ormai ereditato tutte le competenze già della Regione e svolge l’attività di verifica e controllo sugli atti dei Comuni, nel rispetto del “Piano di coordinamento provinciale”, con estrema celerità e con un impostazione generale volta a tutelare il territorio e l’ambiente. Per quanto riguarda il turismo la Provincia ha coordinato il “Sistema Turistico Locale” che riguarda tutto il territorio provinciale in un rapporto sinergico fra pubblico e privato, elaborando progetti di notevole rilevanza, già finanziati e in corso di realizzazione. Nel settore della caccia e della pesca sono previsti investimenti per il potenziamento dei “Centri di produzione” di San Vito per la selvaggina e di Terrìa per la trota e si andrà alla revisione del “Piano faunistico” tenendo conto del lavoro già svolto dal servizio competente. In merito alle finanze, il Presidente ha affermato che l’Ente “ha i conti a posto” e si è rispettato il “Patto di stabilità”. “Per il prossimo anno – ha proseguito il Presidente della Provincia di Terni- potrebbero esserci dei ridimensionamenti sugli interventi, derivanti dai minori trasferimenti e dai vincoli imposti dalla recente legge finanziaria”. Cavicchioli ha concluso il suo intervento affrontando la questione relativa al riequilibrio territoriale sulla base dell’atto approvato dal Consiglio provinciale che propone una riforma endoregionale diretta a semplificare il sistema, con la Regione che svolge attività di legislazione e programmazione, la Provincia come Ente di gestione e programmazione di area vasta, i Comuni come Enti di primo impatto con competenze generali, eliminando tutti gli altri punti di riferimento istituzionali e prevedendo, con il consenso degli Enti e dei cittadini interessati, confini diversi per le due province, con possibilità per lo Spoletino e la Valnerina di essere inseriti nella provincia di Terni. “Ciò consentirebbe anche di avere una massa critica adeguata per la gestione dei servizi a rete –ha detto Cavicchioli- con unici punti di riferimento provinciali, con il consenso e la partecipazione attiva di tutte le municipalità interessate e con processi graduali di attuazione per questo obiettivo che va perseguito con tenacia, tenendo anche conto delle esigenze del mercato e di quello che è già successo in altri territori, che rendono questo percorso ineludibile”.
2/1/2006 ore 15:15
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