Martedì 20/08/2019
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Il "Messaggero" sbaglia il titolo e la nostra "corsa all'anello" diventa dell'"asinello", ma Guerrieri non c'entra
Ha suscitato l’ ilarità di molti, il disappunto di altri. Ma la “colpa” di quell’errore non è di chi ha scritto l’articolo. Sul “Messaggero” di giovedi mattina (17 aprile), è apparsa la notizia relativa alla presentazione del programma della trentacinquesima edizione della “Corsa all’anello”, un argomento di attualità che noi stessi abbiamo pubblicato subito dopo la conferenza stampa indetta dall’ente corsa ed al quale tutti gli altri giornali e televisioni hanno dato ampio risalto. Solo che sul “Messaggero” c’è stato un clamoroso errore nel titolo che diceva: “Corsa all’Asinello, ormai ci siamo”. Un “si” di troppo, perché intanto non è dato sapere se in giro per l’Italia esista davvero una “corsa all’asinello” e poi perché la nostra si chiama “corsa all’anello”. Dicevamo che c’è stato chi l’ha presa a ridere e chi invece ha cominciato a “distribuire” colpe a destra e a manca facendo commenti del tutto gratuiti, ignorando che i titoli degli articoli che appaiono sui quotidiani non vengono fatti dal giornalista che ha curato la stesura del testo, ma da un altro signore che si chiama “titolista” e che nel caso del “Messaggero” sta negli uffici romani del giornale, oppure direttamente dai colleghi della redazione di Terni. A chi ieri ha ritenuto opportuno prendersela con l’amico e collega Marcello Guerrieri vogliamo dire che lui, Marcello, è totalmente esente da “colpe”, anche perché all’interno dell’articolo la frase “corsa all’anello” è riportata in modo chiaro e corretto. Per qualsiasi lamentela bisognerà, semmai, rivolgersi alla redazione di Terni (tel.0744/58041) che spiegherà (!) come sia stato possibile compiere un “arrosto” del genere senza che nessuno se ne sia accorto prima di mandare in stampa il giornale. A rimetterci per questo grave errore è senza ombra di dubbio l’immagine dell’ente corsa, la festa stessa e più in generale l’immagine della nostra città. Si stanno facendo sforzi sovrumani per dare più visibilità alla festa poi arriva il primo titolista distratto (e “somaro”) e ti ridicolizza davanti a tutta l’Umbria e non solo.
(Nella foto un momento del "Palio degli asini" che si corre in luglio a Montecreto in provincia di Modena, che il titolista del "Messaggero" pensasse a questa manifestazione quando ha scritto il titolo della notizia?)
18/4/2003 ore 0:57
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