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Il distaccamento universitario narnese funziona, nel 2005 più di 1.700 gli studenti nei fine settimana hanno sostenuto esami nella sede di via Mazzini
Avanti adagio. Senza troppi clamori nè programmi faraonici il progetto universitario del Comune di Narni sta marciando con passo regolare verso un futuro che si preannuncia roseo. Ai responsabili di questo settore sembrava ieri quando per la prima volta si parlò di portare dei corsi universitari a Narni, mentre sono già passati diversi anni. Era sindaco Luigi Annesi quando si cominciò a parlare del progetto che in un primo momento doveva integrarsi con quello del polo universitario ternano, ma l’avvio vero e proprio ci fu all’indomani della elezione a sindaco di Stefano Bigaroni. Quest’ultimo nel giro di pochi mesi, in collaborazione con la Provincia di Terni, riuscì a stabilire i contatti giusti con il rettore dell’Università di Camerino e successivamente con quello della Sapienza e dunque già alla fine del 2002 ebbero inizio le lezioni nella nuova sede narnese di via Mazzini. Oggi sono circa 40 gli studenti che frequentano regolarmente le aule universitarie dal lunedì al sabato, ma questo numero si raddoppia nei fine settimana quando dalla Sapienza arrivano decine di iscritti alla facoltà di Scienze della Comunicazione i quali assistono alle lezioni che hanno luogo a Narni nell’ambito delle attività decentrate che fanno parte dell’accordo che il Comune di Narni ha fissato con il prestigioso ateneo romano. Dal 7 gennaio al 19 novembre del 2005 sono stati 1.721 gli studenti, provenienti da varie parti del centro e del sud Italia, che nei fine settimana hanno frequentato le lezioni e sostenuto gli esami presso la sede narnese. La punta di diamante dell’università di Narni rimane tuttavia quella legata al corso in tecnologia per la conservazione e il restauro dei beni culturali, organizzato in collaborazione con l’università di Camerino. Si tratta di una vera e propria sede staccata dove insegnano gli stessi docenti che operano presso l’ateneo camerte, con esami e tesi di laurea che vengono discusse in città. E’ di questi giorni la notizia del primo laureato di questo corso ed il sindaco ha voluto che per dare maggiore risalto all’evento la discussione della tesi venisse fatta all’interno della sala consigliare del comune. Un modo come un altro per dare la massima importanza ad un evento che per Narni rappresenta un passo avanti non indifferente verso una forma di sviluppo alternativo alla quale cinquant’anni fa nessuno avrebbe pensato.
27/2/2006 ore 5:45
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