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Finto medico chiede ai passanti piccoli prestiti per fare benzina, ma in realtà era una truffa
Aveva trovato un espediente ingegnoso che gli stava procurando facili, anche se esigui guadagni, truffando le persone che cascavano nella sua trappola. Un cinquantenne romano, alla guida di un'auto di grossa cilindrata, si era messo al semaforo di una via del centro e fermava le persone dicendo loro di essere un medico che era stato appena derubato di tutti i soldi. Dunque aveva aveva bisogno di denaro per fare rifornimento e tornare a Roma. Il furbo chiedeva dei piccoli prestiti, 10-20 euro, promettendo, una volta rientrato a casa sua di provvedere a rimborsare i suoi "benefattori" attraverso delle ricariche telefoniche. E per rendere credibile fino in fondo la sua sceneggiata il finto medico si annotava scrupolosamente i numeri di cellulare di tutte le persone che gli "prestavano" del denaro. Ma il destino era in agguato, infatti tra le tante persone che passavano lungo la strada scelta dal malfattore per portare a termine la propria truffa, è transitata una dipendente della polizia municipale libera dal servizio, che sentendo odore di bruciato si è qualificata ed ha chiesto all'uomo i documenti. Il cinquantenne vista la mal parata si è allontanato ma la donna ha fatto in tempo ad appuntare il numero di targa, poi ha chiamato il 113 e poco dopo una volante ha intercettato il truffatore, mentre era intento a raggirare altri automobilisti col solito trucchetto. E' stato proprio uno dei truffati a riferire agli agenti di aver dato poco prima al sedicente medico una banconota da 20 euro e che quello si era annotato il suo numero telefonico nell’agenda. Addosso all’uomo è stata trovata la banconota e nell’agenda c’era effettivamente il numero del malcapitato. Da un controllo alla banca dati delle forze di polizia il cinquantenne è risultato avere numerosi precedenti per truffa e quindi è stato denunciato a piede libero.
19/8/2012 ore 12:23
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