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Favilli attacca l'Ente corsa all'anello: "Gli errori commessi nell'ultima edizione dicono che è ora di cambiare. Dentro all'Ente ci vuole gente nuova"
“L’Ente corsa ha fatto il suo tempo. Certi personaggi è ora che si facciano da parte e lascino il posto a gente nuova”. Ci va giù duro Adiberto Favilli (Fi) per attaccare l’ente che organizza la corsa all’anello e gli amministratori narnesi. Il consigliere di minoranza ha aspettato il giorno dopo la conclusione della festa per uscire allo scoperto, sparare a zero su chi in qualche modo ha tentato di rovinarla, sollecitare il comune a prendere di petto la situazione per valorizzare una volta per tutte l’evento e lanciare bordate polemiche nei confronti dell’Ente corsa. “Sono molte le considerazioni da fare rispetto a come sono andate le cose in questa 36ma edizione-attacca Favilli- intanto voglio ricordare che nel periodo della festa ho notato sporcizia ovunque: nei giardini, in prossimità del parcheggio del Suffragio e nelle strade. Purtroppo questo aspetto è stato notato anche dai turisti che hanno affollato la città nonostante l’inclemenza del tempo. Non mi pare questo il biglietto da visita da offrire ai forestieri”. Favilli si addentra poi nella festa e parla di “scarso stimolo che gli organizzatori sono riusciti a dare ai contradaioli, coinvolgendoli assai poco nel clima della festa; la gente si è così disinteressata esponendo pochissime bandiere alle finestre e ricreando rarissimi angoli suggestivi che in passato avevano arricchito l’ambientazione dei nostri rioni. Pochissime anche le mostre, forse scoraggiate dal costo elevato degli affitti, e se vogliamo essere sinceri anche il corteo storico, punta di diamante della nostra festa, non è stato all’altezza dei precedenti”.
Ce n’è per tutti nel “rendiconto” di Favilli: “La polemica sui buoni pasto elargiti con troppa generosità dall’Ente corsa e quella ancor più grave scoppiata a seguito del comportamento dei cavalieri di una scuderia che con la loro presa di posizione per poco non facevano saltare la corsa di domenica, danno il segno di come l’Ente non abbia più il polso della situazione. L’amministrazione a questo punto deve intervenire, creando le premesse affinché si cambino i personaggi che da trent’anni sono dentro all’Ente corsa. Ci vuole una nuova dirigenza, una maggiore responsabilizzazione dell’amministrazione comunale anche sul piano economico, per una kermesse che può dare alla città un forte richiamo turistico”.

12/5/2004 ore 4:10
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